Affiancare i giudici fornendo loro un supporto specialistico sulla negozialità e mediabilità delle liti già pendenti e di nuova iscrizione. Sarà essenzialmente questo il compito dei borsisti, tra i quattro e i sette all’anno, che saranno scelti attraverso un bando del Dipartimento di Giurisprudenza dell’ Università di Perugia nell’ambito di un progetto che, oltre al Dipartimento, coinvolge attraverso una convenzione il Tribunale di Perugia, la Regione, la Camera di Commercio di Perugia e il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’ Università degli Studi di Firenze.

Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia,  è stato presentato giovedì 14 febbraio presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia (Palazzo Graziani, Sala delle Colonne – Corso Vannucci, 47) ed  ha come oggetto «la promozione – spiegano i proponenti – dell’attività di supporto ai giudici del Tribunale civile di Perugia e la implementazione di procedure di risoluzione delle liti attraverso provvedimenti giudiziali di invio delle parti in mediazione».

In particolare è prevista l’ istituzione, da parte del presidente del Tribunale, degli Uffici per il processo nelle tre sezioni. I borsisti, dovranno essere laureati a Perugia e in possesso di specifici requisiti e competenze. Sarà compito del presidente del Tribunale raccordare l’ attività degli stagisti assegnati ai singoli giudici con quella dei borsisti esperti di mediazione, che condurranno un’ attività di studio e analisi di utilità anche per i giudici che andranno ad affiancare. A formare i borsisti sarà il Dipartimento fiorentino sotto la direzione della professoressa Lucarelli: a loro toccherà selezionare i fascicoli oggetto di supporto specialistico e valutare la possibilità della mediazione, redigere una scheda, una bozza del provvedimento di invio in mediazione che sottoporranno ai giudici e inserire i dati relativi a ciascuna causa nel sistema informatico.