È partito l’8 febbraio da Perugia, puntuale alle 5,13, il primo treno Frecciarossa che collega ad “alta velocità” la città di Perugia con Milano e Torino (con fermate ad Arezzo, Firenze e Reggio Emilia). Una data che in molti non hanno esitato a definire “storica”. Il collegamento è stato reso possibile grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione Umbria, che si è fatta carico dell’onere per l’attivazione del servizio, fissato in 1.300.000 euro (più IVA), e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ha stanziato un contributo straordinario di 350.000 euro per il quale la Giunta regionale ha voluto ringraziare il presidente Giampiero Bianconi ed i membri degli Organi della Fondazione “per la sensibilità e l’attenzione dimostrata anche a sostegno di questo importante progetto”..

A inaugurare l’avvio della sperimentazione del collegamento la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, insieme all’assessore Giuseppe Chianella e al sindaco di Perugia, Andrea Romizi, che sono saliti a bordo del convoglio insieme a una rappresentanza dei due enti istituzionali, ai presidenti della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Giampiero Bianconi e della Camera di Commercio, Giorgio Mencaroni, e ai vertici regionali di Trenitalia.

“Oggi è davvero una grande giornata per Perugia e per l’Umbria. Ci abbiamo creduto come Regione, e ci ha creduto Trenitalia, insieme alla quale abbiamo costruito il percorso che ci ha portato a realizzare questo collegamento”, ha affermato la presidente della Regione Umbria nel sottolineare che “aver realizzato questo collegamento significa aver fatto fare a Perugia ed all’Umbria un grande salto di qualità nei collegamenti ferroviari, anche per superare lo storico isolamento della regione dalle grandi direttrici della comunicazione”.

“Vedere nella stazione di Perugia-Fontivegge il Frecciarossa – ha aggiunto la presidente – rappresenta anche un’emozione che ci aiuta a guardare con fiducia al futuro della qualità dei servizi del trasporto pubblico nella nostra regione. Noi come Regione, ed io personalmente, ci abbiamo creduto in questo progetto ed abbiamo investito importanti risorse, grazie anche al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e quello della Camera di Commercio di Perugia ed alla stessa società ferroviaria Trenitalia. Ora speriamo che ci credano i viaggiatori. E mi sembra che dalla primissima fase di vendita dei biglietti – ha concluso – c’è una conferma dell’interesse da parte dell’utenza”.