Una grande folla è intervenuta all’evento  di inaugurazione del coworking di Fontivegge realizzato dal Comune di Perugia grazie all’importante finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Si chiama BINARIO 5. Un quinto binario che si aggiunge ai quattro della Stazione di Fontivegge. Un binario da cui parte un treno carico di innovazione, un luogo al centro della città, aperto alla promozione della cultura imprenditoriale, un polo culturale e di formazione, ma soprattutto un business incubator in grado di supportare le startup con i migliori esperti nazionali nei vari settori di mercato per creare, accompagnare e finanziare progetti di successo.

Un design unico, moderno, dove comode scrivanie si alternano a complementi d’arredo che esaltano la dimensione domestica e familiare dello spazio, con la presenza del verde e dei colori. Liberi professionisti, startuppers, giovani, piccole aziende potranno trovare ampie postazioni, accesso alla rete wi-fi a banda larga, stampante e scanner in condivisione, sala riunione e sala eventi, zona relax e ristoro e un’area digitale gratuita ai membri e ai coworkers che permetterà di gestire la documentazione che viene condivisa tra gli stessi.

All’inaugurazione sono intervenuti anche Giampiero Bianconi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ha sostenuto la realizzazione del progetto e che ha sottolineato l’importanza del progetto per la riqualificazione dell’intero quartiere di Fontivegge, apprezzandone anche i tempi brevi di realizzazione; il Prof. Franco Moriconi, Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, che all’interno di Binario5 proporrà a partire da gennaio 2019 master class, formazione manageriale e programmi di digital trasformation e social innovation per le aziende, fruibili anche grazie a una evoluta piattaforma di apprendimento e-learning. Proprio in collaborazione con l’Università, si svolgerà a Binario 5 un Master estivo rivolto ad universitari e laureati sulla digitalizzazione della filiera editoriale. Moriconi ha sottolineato, dal canto suo, la necessità di luoghi di aggregazione nuovi e innovativi per i giovani, come Binario 5, un luogo assolutamente in linea con le politiche dell’ateneo.

Binario 5 sarà operativo dal 7 gennaio 2019, aperto tutti i giorni dell’anno, con accesso garantito da personale dalle 8 alle 20, ma con la possibilità di accedere liberamente 24 ore al giorno con apposite card. Sul sito www.binario5.it tutte le informazioni, compresi i costi e la possibilità di prenotare online spazi, scrivanie, sale riunioni e servizi personalizzati.

Diverse iniziative già in cantiere: un aperitivo pre-natalizio con animazione per gli studenti, i giovani, il Comitato di Quartiere Fontivegge e la cittadinanza tutta venerdi 21 dicembre dalle 17; un’iniziativa focalizzata su impact finance e ricerca-sviluppo a gennaio con soggetti nazionali ed internazionali; la presentazione di INVITALIA di bandi/opportunità finanziarie a febbraio e l’apertura da gennaio dello Sportello Microcredito per giovani e partite iva presso Binario5 in collaborazione con  Banca Etica.

Da gennaio partiranno già tre start up innovative, un birrificio sociale, un’attività di welfare innovativo legato ad un progetto di medicina a distanza e, infine, un hub agroalimentare a filiera corta.

Soddisfazione da parte del Sindaco Andrea Romizi che invece che tagliare il classico nastro ha voluto, al fischio del capotreno di Binario5, simbolicamente unire due cavi tricolori di fibra ottica, a significare che “da oggi Perugia si connette ancora di più con il mondo. Una scommessa ambiziosa, voluta fortemente da questa Amministrazione nell’ambito di un progetto complesso di riqualificazione urbana di Fontivegge, che per anni è stato lasciato al degrado e all’abbandono, che questa Amministrazione ha posto come priorità della propria azione, credendo che, insieme al rafforzamento del controllo e della repressione, si debba agire per rivitalizzare i luoghi con processi di partecipazione e animazione. Da oggi Fontivegge diventa il cuore pulsante dell’innovazione del territorio, della cultura d’impresa, dei giovani, delle start up, della new economy. Mi ci ero giocato la faccia in prima persona, dichiarando che non avremmo preso scorciatoie. Volevamo risolvere problemi radicati e abbiamo voluto farlo in maniera duratura per le prossime generazioni. E oggi tutto questo ne è testimonianza vera.”

 

 

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