Due imperdibili occasioni per ammirare in Umbria capolavori spesso mai visti prima realizzati da artisti di fama nazionale e internazionale. Due diversi progetti espositivi legati dal comune obiettivo di accrescere la circolazione e la conoscenza dell’arte. Sono alcune delle mostre in corso organizzate dalla Fondazione CariPerugia Arte tra Perugia ed Assisi in tre spazi museali di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Si sviluppa nelle due sedi di Palazzo Baldeschi e Palazzo Lippi Alessandri la mostra a cura di Vittorio Sgarbi “Da Raffaello a Canova, da Valadier a Balla. L’arte in cento capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca”, che ha portato a Perugia dipinti, sculture, disegni architettonici, bozzetti preparatori, tutti patrimonio dell’Istituzione romana, realizzati da maestri come Raffaello, Bronzino, Pietro da Cortona, Guercino, Rubens, Wicar, Hayez, Giambologna, Canova, Valadier, Balla, accanto a molti altri artisti italiani e stranieri dal Quattrocento al Novecento. Legato alla mostra il programma di approfondimento attraverso visite guidate organizzate nei giorni di giovedì e sabato che propone ogni mese un diverso percorso a tema. A luglio il focus verterà sui simboli presenti nelle opere d’arte, ad agosto sarà protagonista il “nudo”. La mostra è stata prorogata fino al 4 novembre 2018.

Affonda invece le radici in Umbria la mostra “Una profondissima quiete. Riccardo Francalancia e il ritorno alla figura tra de Chirico e Donghi”, la prima che Assisi dedica all’artista che proprio qui era nato nel 1886. Il percorso espositivo, a cura di Vittorio Sgarbi, Michele Dantini e Beatrice Avanzi, è allestito nel centralissimo a Palazzo Bonacquisti e comprende circa 140 opere, 50 di Francalancia e le altre di importanti artisti della prima metà del Novecento come de Chirico, Cagnaccio, Capogrossi, Donghi, Casorati, Broglio, Rosai, de Pisis, Scipione. La mostra è aperta fino al 4 novembre 2018.

Per info e prenotazioni www.fondazionecariperugiaarte.it