Il Non Profit Digitale, soluzioni e servizi a disposizione del Terzo Settore

Come digitalizzare la propria Non profit abbattendo i costi legati ai prodotti software e hardware e come ottenere strumenti digitali gratuiti per il fundraising e la comunicazione.

Questi i temi al centro dell’incontro organizzato da TechSoup e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che si tiene giovedì 22 novembre dalle 15.30 alle 17.30 presso la sede della Fondazione (Palazzo Graziani, Corso Vannucci, 47).

L’iniziativa è stata organizzata con l’obiettivo di avvicinare le organizzazioni Non Profit al tema dell’innovazione tecnologica per il sociale. TechSoup offre infatti alle organizzazioni prodotti IT all’avanguardia in donazione o a costi marginali insieme alla possibilità di accedere a servizi di consulenza IT e corsi di formazione a misura di Non Profit finalizzati ad aiutare meglio gli altri ottimizzando i propri processi interni, migliorando le attività di raccolte fondi e risparmiando sui costi.

Dopo i saluti del Presidente della Fondazione Giampiero Bianconi interverranno Fabio Fraticelli, Davide Minelli e Emma Togni di TechSoup che affronteranno i temi La trasformazione digitale del Non Profit: primi passi per iniziare (con successo)” e “I vantaggi della piattaforma TechSoup: come potenziare l’impatto sociale della tua Non profit attraverso la tecnologia (risparmiando)”.

Evento aperto e gratuito previa registrazione qui

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Premio Gubbio 2018, il 30 novembre la cerimonia di consegna

Promosso da ANCSA – Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici e dal Comune di Gubbio il Premio Gubbio, realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di perugia, viene assegnato ogni tre anni per premiare gli esempi positivi di riqualificazione, rigenerazione, riuso fisico, economico e sociale dei centri storici e dei contesti urbani e paesistici.

Tre le sezioni in cui è suddiviso: Italia, Europa e Universitaria.

In concorso per l’edizione 2018 venti esperienze per la sezione Italia: da Trieste a Viterbo, da Milano a Roma, da Torino ad Acerra tutte declinano con modalità e sensibilità diverse il tema della rigenerazione urbana.

Trenta gli interventi in gara per la sezione Europa a coprire per intero il panorama geografico, con l’affacciarsi per la prima volta di Paesi quali l’Islanda e la Turchia.

Quaranta i lavori universitari proposti da diversi atenei: da Firenze a Palermo, da Venezia a Sassari, da Roma a Torino, in un ventaglio esteso di esperienze e di sedi didattiche.

La giuria composta da esperti ANCSA è integrata per ciascuna Sezione da architetti e urbanisti: Marco Navarra e Leopoldo Freyrie per quella nazionale; Sara Dobrecic, Jukka Jokiletho e José Seguí per quella europea.

“Gubbio e ANCSA sono due realtà legate a filo doppio – afferma Filippo Mario Stirati, Presidente di ANCSA e sindaco di Gubbio ­- poiché storicamente unite  dalla nascita e perché la città ha scritto un pezzo di storia importante nella conservazione e valorizzazione del Centro Storico, con la Carta di Gubbio del 1960 e quella di trenta anni dopo.  Ancora oggi esse sono riferimento culturale imprescindibile per affrontare un’appropriata riflessione sulla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio urbano e territoriale, nel quale vengano ricompresi centro storico, città, paesaggio, tra luoghi antichi e contemporanei, alla luce delle complesse trasformazioni socio-economiche.  Il Premio Gubbio rappresenta tale connubio, e mi onoro di ospitarlo  nella duplice veste di sindaco e di presidente ANCSA, come  uno dei più prestigiosi e significativi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale, legato ai temi della riqualificazione e della rigenerazione ambientale, nonché del recupero del patrimonio edilizio storico”.

Alla cerimonia di consegna del Premio Gubbio 2018 partecipano i membri del Consiglio Direttivo ANCSA, oltre ad alcuni esperti che hanno avuto funzione attiva nella segnalazione degli interventi partecipanti al concorso: fra essi Marco Brizzi, critico dell’architettura e docente universitario, e Antonio De Rossi, ordinario di progettazione architettonica e urbana al Politecnico di Torino.

Nella stessa giornata alle ore 18,00 si terrà il convegno sul tema “Città e territorio: il patrimonio in progetto” che vede tra la relazione introduttiva del prof. Franco Mancuso, e le riflessioni dei rappresentanti delle Amministrazioni Locali componenti il Direttivo ANCSA.

Al termine verrà inaugurata la mostra dei progetti vincitori, menzionati e segnalati nelle diverse Sezioni in cui il Premio Gubbio si articola.

“Happy school con la CRI”, attività scolastiche ed educative per i bambini indigenti

“Happy school con la CRI” è un progetto ideato dalla Croce Rossa Italiana, comitato di Gubbio e cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia finalizzato all’inclusione sociale dei bambini di famiglie indigenti che vivono in condizioni di disagio economico e culturale. Il progetto prevede attività di aiuto nello svolgimento dei compiti scolastici, lezioni di studio individuale di sostegno e recupero, laboratori didattici, cineforum e spazi gioco e lettura che si svolgeranno nella sede di Via Riposati 8, a Gubbio.

Tutte le attività rivolte a bambini dai 6 ai 10 anni e a ragazzi dai 10 ai 14 anni, vengono svolte gratuitamente dai volontari della CRI che mettono a disposizione le proprie competenze personali e professionali in ambito scolastico ed educativo supportati da Psicologi ed educatori.

L’inaugurazione si terrà domenica 18 novembre, alle 16.00.

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Quattro grandi progetti per le aree terremotate grazie al “Bando di idee” della Consulta

Sono il simbolo della capacità di riemergere con forza dalle ferite del terremoto. Sono i quattro progetti vincitori del “Bando di idee” promosso dalla Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Umbre per sostenere la ripresa e lo sviluppo delle aree del cosiddetto cratere colpite dagli eventi sismici del 2016. Numerosi i Comuni coinvolti e le sinergie attivate tra Istituzioni ed Associazioni, che hanno colto l’occasione per realizzare iniziative in grado di valorizzare un patrimonio strategico per accelerare la ripartenza delle aree colpite dal sisma, anche collegandole con circuiti di altre zone dell’Umbria.

Questa mattina, presso il Centro di Valorizzazione di Norcia, si è tenuta la presentazione delle idee progettuali selezionate alla presenza dei rappresentanti delle sei Fondazioni di origine bancaria umbre – Città di Castello, Foligno, Orvieto, Perugia, Spoleto, Terni e Narni – che fanno parte della Consulta, dei Sindaci di Norcia Nicola Alemanno, di Cerreto di Spoleto Luciano Campana, di Vallo di Nera Agnese Benedetti e dei referenti delle iniziative che si sono aggiudicati le risorse stanziate, in totale 450mila euro.

Nel suo intervento il Presidente della Consulta Sergio Zinni ha manifestato soddisfazione “per la grande partecipazione al bando”, sottolineando che “tutte le iniziative hanno puntato alla costituzione di reti in grado di attivare sinergie tra pubblico e privato e di sviluppare modelli innovativi, anche sotto il profilo dell’innovazione tecnologica richiesta da un segmento sempre più competitivo e dinamico quale è quello turistico”.  Zinni ha poi ricordato che l’impegno della Consulta a sostegno delle aree colpite dal sisma non si limita a questo bando, ma si è già tradotto nel contributo dato al Comune di Norcia per la rapida riapertura delle scuole dopo gli eventi sismici e nell’attivazione del “Bando task force restauratori per la Valnerina” per la selezione di 12 restauratori da impegnare nelle attività di messa in sicurezza e di restauro presso il deposito di S. Chiodo di Spoleto.

Il Sindaco di Norcia Nicola Alemanno ha evidenziato che “la Consulta si è messa immediatamente a disposizione aiutandoci a far ripartire la nostra comunità all’indomani del sisma, proprio partendo dai giovani realizzando la prima delocalizzazione degli istituti scolastici”. “Non possiamo accontentarci di tornare al 23 agosto – ha proseguito il primo cittadino –, per recuperare competitività dobbiamo continuare ad investire e la vostra sensibilità e vicinanza al territorio è un investimento che ci aiuta a ripartire”. Hanno preso poi la parola i referenti dei progetti, che li hanno presentati nel dettaglio: “Circuito Valnerina” presentato da A.S.D. Gaia; “Restart Valnerina” presentato dal Comune di Cascia; Vivi Valnerina” presentato dal Comune di Ferentillo; recupero dell’ex Ferrovia Spoleto-Norcia presentato dal Comune di Spoleto.

 

I PROGETTI

Prevede la realizzazione di un circuito turistico ad anello di mobilità dolce che attraversa le località di Borgo Cerreto, Cerreto di Spoleto, Bagni di Triponzo (stazione termale), Preci, Norcia, Biselli di Norcia, il progetto “Circuito Valnerina” presentato da A.S.D. Gaia. Come spiegato da Angelisa Fabrizi, l’Associazione Sportiva Dilettantistica ha messo a punto un programma realizzato in partnership con i Comuni interessati e con altri Comuni ed Associazioni per la realizzazione di attività outdoor e sport all’aria aperta come rafting, trekking a piedi, in bicicletta e a cavallo, mountainbike, tiro con l’arco, orienteering, parapendio e molto altro ancora. Si procederà con l’organizzazione di programmi multidisciplinari specifici per le scolaresche e di eventi di promozione rivolti agli operatori turistici, con la realizzazione di un Info point per promuovere il circuito e di una App cartografica per navigare tramite il GPS lungo i percorsi, localizzare i tratti fruibili per persone con ridotta mobilità, contattare le strutture di accoglienza e consultare le schede descrittive. Uno dei punti centrali del progetto è l’attenzione alla fruibilità da parte delle persone disabili, per le quali verranno messi a disposizioni mezzi adeguati per la mobilità in ambiente naturale. Il Circuito sarà qualificato dal benessere, toccando le Terme sulfuree di Triponzo, dall’enogastronomia, dagli approfondimenti naturalistici e storico artistici.

 “Restart Valnerina” è il progetto presentato dal Comune di Cascia, in qualità di Capofila dello IAT di Area Vasta della Valnerina – Servizio Turistico Associato che, oltre a quello di Cascia, comprende anche i Comuni di Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Vallo di Nera. Come spiegato dal Responsabile del Servizio Turistico della Valnerina Angelo Aramini, l’obiettivo primario del progetto, che coinvolge come partner anche i Comuni di Spoleto, Sellano, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino ed alcune Associazioni, è quello di qualificare e potenziare il prodotto e l’offerta turistica dell’area attraverso la realizzazione di pacchetti informativi, programmi di viaggio che daranno luogo alla formazione di un vero e proprio “catalogo dell’offerta”. Verrà quindi sviluppata una rete territoriale di servizi ai visitatori per la promozione attraverso:  la realizzazione di un’applicazione per piattaforme IOS e Android che sarà strutturata in sezioni, una per ciascun Comune dell’Area, attraverso le quali comunicare e informare gli utenti sull’offerta turistica-culturale di ogni singola realtà;  lo sviluppo di una rete pubblico-privata di informazione, accoglienza e marketing turistico con specifico riferimento sia al web che alle attività di front office;  la stampa, in versione bilingue, di nuovi prodotti editoriali di informazione, promozione ed accoglienza turistica. Tutti i contenuti saranno promossi attraverso la multicanalità.

Presentato dal Comune di Ferentillo “Vivi Valnerina” vuole permettere alla popolazione di ricostruire i proprio futuro senza abbandonare il proprio territorio e, quindi, le proprie radici. Sono coinvolti i Comuni di Arrone, Ferentillo, Polino e Montefranco. Nel presentare il progetto Maurizio Santini di Umbria Risorse ha detto che i quattro Comuni della bassa Valnerina possono contare su una già consolidata collaborazione, attraverso la quale hanno valorizzato il patrimonio culturale, materiale e immateriale di cui dispongono. Attraverso tale progetto intendono, insieme ad una serie di Associazioni, rafforzare tale collaborazione nell’ottica di un’accoglienza basata sulla formula “pensare glocale” e “agire locale”. Verranno attivate azioni di informazione e formazione degli operatori per una più profonda conoscenza del patrimonio storico-artistico, al fine di migliorare l’interazione tra chi accoglie e chi è accolto. Si punterà su interventi di ammodernamento della Biblioteca del Fantastico di Ferentillo, sul Museo dell’Olio di Arrone, sulla valorizzazione dello straordinario Museo dell’Appennino di Polino e del sito di Montemoro, a Montefranco. Il progetto prevede nuove impiantistiche e strumenti multimediali e si avvarrà della dotazione di un nuovo sistema di Proximity Maeketing Eastimote con postazioni che riconoscono i visitatori e suggeriscono a chi si reca in una località anche i percorsi che interessano gli altri territori coinvolti.

L’ultimo progetto, presentato dal Comune di Spoleto, propone il potenziamento del tracciato dell’ex Ferrovia Spoleto-Norcia. Nel descriverne le linee guida il Consigliere delegato al Turismo Paola Vittoria Santirosi ha evidenziato che il tracciato, già oggetto di una complessa attività di restauro che ha permesso di recuperare 40 km destinandolo ad un percorso di mobilità dolce per appassionati della montagna, del trekking mountain bike ed esplorazione, ha subito molti danni in seguito agli eventi sismici del 2016. Il progetto finanziato attraverso il bando dalla Consulta si sviluppa dunque su tre pilastri: la ricucitura del tessuto territoriale con le sue popolazioni; la valorizzazione di ciò che è già l’offerta turistica; la riconnessione con altri circuiti con l’identificazione del tracciato come specifica destinazione turistica. Si procederà con uno studio di fattibilità ingegneristico-economico sulle potenzialità offerte dal percorso, per poi apportare gli interventi di ristrutturazione e, infine, di pubblicizzazione dello stesso attraverso vari canali. Un aspetto essenziale sarà il recupero del patrimonio culturale dei Comuni che gravitano intorno all’ex Ferrovia Spoleto-Norcia, non solo Spoleto ma anche Sant’Anatolia di Narco, Vallo di Nera, Cerreto di Spoleto e Norcia.

 

SuperAdo, il progetto con il super cane che combatte il melanoma

C’è un nuovo super eroe in città e, da gennaio, anche nelle scuole Umbre. È Super Ado, il cane con i super poteri che combatte il melanoma, protagonista di un cartone animato 3D rivolto ai 37mila bambini delle scuole elementari umbre, per spiegare in maniera divertente e a loro comprensibile quale deve essere il giusto comportamento da tenere nell’esposizione al sole.

La presentazione della nuova campagna informativa “SuperAdo, un amico per la pelle”, realizzata dall’Associazione Umbra No al Melanoma e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, è avvenuta martedì 13 novembre presso il Centro Congressi “Aldo Capitini” di Perugia e ha visto il coinvolgimento dei bambini delle classi IV e V delle scuole primarie del comune di Perugia.

Formazione e lezioni

Il cartone 3D rappresenta il primo momento di un più ampio programma di prevenzione. Il progetto “SuperAdo, un amico per la pelle”, è articolato in due fasi. La prima prevede una serie di incontri tra dermatologi e insegnanti, organizzati in gruppi di lavoro di una mezza giornata formativa, in modo da portare nei 5 ambiti territoriali regionali le informazioni necessarie e il materiale didattico per gli insegnanti e gli alunni.

La seconda è rappresentata da lezioni in classe (in Umbria 2mila), a partire da gennaio – febbraio, tenute dai docenti che hanno partecipato agli incontri formativi, per trasferire le giuste indicazioni sulla prevenzione. In tale occasione i bambini riceveranno gadget tematici e una scheda anonima (da compilare facoltativamente a casa con i genitori) che sarà poi raccolta dagli insegnanti.

Analizzando le risposte alle domande contenute nella scheda si potranno ottenere dati scientificamente validi sulle abitudini della nostra popolazione in termine di “igiene solare”. Tali dati, se significativi, potranno essere oggetto di una pubblicazione scientifica.

Obiettivo

L’obiettivo della nuova campagna (il cartone 3D è stato realizzato dall’agenzia di comunicazione Kolorado) è quello di sensibilizzare i ragazzi e le famiglie sull’importanza di una corretta esposizione ai raggi del sole. Il coinvolgimento delle scuole e degli insegnanti è una tappa fondamentale per il successo del progetto.

Questi ultimi possono trasmettere, nel miglior modo possibile, attitudini e comportamenti adeguati ai piccoli studenti. Un messaggio che gli alunni, a loro volta, potranno poi divulgare alle proprie famiglie e, indirettamente, a tutte le persone che si espongono al sole, amplificando la capacità di penetrazione nell’opinione pubblica.

È ormai accertato che uno dei maggiori fattori di rischio del melanoma cutaneo è rappresentato dalle ustioni solari riportate in età infantile.

Ospiti

Sotto la conduzione del giornalista Marcello Migliosi, sul palco del Centro Congressi Aldo Capitini si sono alternati il professore Mario Tomassini, presidente dell’Associazione Umbra No al Melanoma, Antonio Bartolini, assessore Regione Umbria con delega all’Istruzione, Luca Barberini, assessore Regione Umbria con delega alla Salute, il Prof. Franco Moriconi, Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Sabrina Boarelli direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, e Sergio Pieroni in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, nonché i giocatori della squadra di Volley maschile Sir Safety di Perugia, Aleksandar Atanasijević e Marko Podraščanin

Alla presentazione hanno partecipato anche il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, Emilio Duca, il direttore generale dell’Usl Umbria 1, Andrea Casciari, Imolo Fiaschini dell’Usl2, Augusto Luciani di Federfarma Umbria, Walter Orlandi Direttore regionale Salute, Welfare Organizzazione e Risorse Umane della Regione Umbria, Bruna Caporali dell’azienda Liomatic, Gian Pietro Tomassini dell’azienda Security Domus Control, l’imprenditore Giuseppe Gaggi, i rappresentanti delle società farmaceutiche Difa Cooper e Roche Italia.

 

“La mia scuola digitale”, apprendimento all’avanguardia con l’innovazione tecnologica

Nell’anno scolastico 2017-2018 l’Istituto Comprensivo Perugia 9 grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ha realizzato il progetto “La mia scuola digitale” finalizzato a modificare la strutturazione tradizionale degli ambienti di apprendimento.  Il progetto ha infatti permesso di innovare sul piano tecnologico i quattro plessi delle scuole primarie del Comprensivo, e una sede di scuola secondaria di primo grado agendo da un lato sugli spazi fisici – attraverso la dotazione di sistemi informatici – e dall’altro sull’innovazione didattico-metodologica, attraverso la formazione dei docenti sull’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica.
La dotazione ha interessato la scuola Secondaria di San Martino in Campo, il plesso di Scuola primaria di San Martino in Colle, i plessi della Scuola Primaria di Montebello, Santa Maria Rossa e San Martino in Campo.
I risultati attesi sono stati completamente raggiunti, in quanto è stato adeguatamente avviato il percorso di innovazione tecnologica delle scuole primarie dell’Istituto, con notevoli ripercussioni:

  • sulla realizzazione di una scuola innovativa nell’utilizzo degli spazi, delle tecnologie e degli approcci didattici, che favorisca lo sviluppo di sistemi di insegnamento e apprendimento piùavanzati;
  • sul passaggio da una didattica tradizionale ad una multimodale che consenta agli insegnanti e agli alunni di cogliere le opportunità che le TIC offrono per un’attività più efficace e coinvolgente;
  • sul miglioramento della partecipazione e della motivazione degli alunni;
  • sulla garanzia della sostenibilità degli interventi negli anni futuri, anche attraverso una dimensione integrata dei finanziamenti, come per esempio i bandi PON.
    Tale progetto è stato, infatti, attuato all’interno di un processo di innovazione tecnologica promosso a livello di Istituto.

Cori e delle Orchestre Universitarie, il Simposio internazionale VI Convegno nazionale

Dall’8 al 10 novembre a Perugia si è tenuto il Simposio internazionale VI Convegno nazionale “I cori e le orchestre universitarie” che si è focalizzato soprattutto sull’analisi delle dinamiche sociali nei cori e nelle orchestre universitarie, partendo dal valore socializzante della musica  e analizzando i risvolti positivi a livello pedagogico e formativo (sviluppo della disciplina, dell’autocontrollo e dell’educazione all’ascolto).

All’interno del Simposio, realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, sono stati approfonditi anche aspetti tecnico vocali ed altri fattori quali l’organizzazione e la gestione dei cori e delle orchestre Universitarie, andando ad analizzare i diversi modelli organizzativi adottati dalle varie formazioni musicali nazionali ed internazionali, gli aspetti legali e gli adempimenti degli enti di tipo associativo e fornendo nozioni di Fundraising per Associazioni Nonprofit.

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Giornata mondiale del diabete: a Gubbio dalla corsa-passeggiata al talk show con Anna Falchi

Sarà l’attrice e conduttrice televisiva Anna Falchi, sensibile alle cause di solidarietà e volontariato, la madrina speciale della ‘Giornata Mondiale del Diabete’, che sarà celebrata domani sabato 17 novembre in numerose città italiane, compresa Gubbio, riferimento per tutta l’Umbria. Promossa dall’ADE Associazione Diabetici eugubini, l’iniziativa ha avuto l’importante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. 

Il programma della giornata prevede fin dal mattino un primo atteso appuntamento aperto a tutti (e non solo ai soci ADE): infatti prende il via alle ore 10,30 la corsa/passeggiata “Corri A.D.Esso contro il diabete”, con partenza da Piazza 40 Martiri, attraverso il centro storico di Gubbio e Parco Ranghiasci, con arrivo allo Stadio Beniamino Ubaldi; sarà la associazione “Gubbio Runners” insieme agli scout del MASCI di Gubbio a collaborare con l’ADE per seguire l’iniziativa, che sarà trasmessa in diretta radio su RGM con una postazione speciale all’arrivo.

La giornata prosegue con un programma ancor più ricco nel pomeriggio alle 15,15 in Piazza Grande con lo spettacolo del Gruppo Sbandieratori e a seguire alle 16.30 presso la Sala Trecentesca, dopo il saluto delle autorità, tra le quali è prevista la presenza del Sindaco di Gubbio e del Sindaco di Gualdo Tadino, del Direttore Generale Usl Umbria 1 e del Direttore del Distretto Alto Chiascio, si terrà un ‘talk show’ su “Famiglia e diabete”, con la partecipazione dell’Assessore Regionale alla Sanità Luca Barberini e la proiezione di video e foto.

Alle 18,30 sono previste le premiazioni del concorso fotografico ‘Corediab’ e della “Corri A.D.Esso contro il diabete”, con la partecipazione straordinaria della showgirl Anna Falchi. La giornata si conluderà in Piazza Grande con lo spettacolo di luci sulla facciata del Palazzo dei Consoli, che sarà dominato dal colore blu, simbolo del diabete.

La GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE si celebra tutti gli anni tra il 14 e il 18 novembre, data di nascita dello scopritore dell’insulina Frederick Grant Banting, Premio Nobel per la medicina 1923.

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Emozioni, cultura e benessere: 25 anni di #TEATROPICCOLO

Sabato 10 novembre dalle 10.00 alle 12.00 si è tenuto un laboratorio di consapevolezza su come l’emozione ed il digitale possano legarsi, in ottica di valorizzazione culturale.

L’esperienza è stata gratuita per i partecipanti ed apre gli eventi celebrativi del progetto dedicato ai 25 anni di attività del Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio.

Un progetto realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e del Comune di Monte Castello di Vibio, con il partenariato della Regione dell’Umbria, dell’Unitre di Monte Castello di Vibio e del Cesvol Perugia; con il patrocinio dell’Associazione per l’Economia della Cultura.

Ha condotto Serena Brenci Pallotta, counselor professionista e consulente di marketing digitale, autrice del libro “Co-creare la cultura: quando l’emozione condivisa nasce dallo storytelling sul Teatro più Piccolo del Mondo”.

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BIBLIOT-EQUA-MENTE, Una buona pratica per un Ateneo inclusivo

Si è tenuto lunedì 12 novembre 2018, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione (Piazza Ermini, 1 a Perugia), il convegno BIBLIOT-EQUA-MENTE. Una buona pratica per un Ateneo inclusivo”.

L’evento, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e organizzato da AIPD Perugia con l’Università degli Studi, il Centro Servizi Bibliotecari e lo Sportello informativo Disabili C’eral’acca, è stato l’occasione per presentare l’esperienza del centro di documentazione C’eral’acca, iniziativa ormai consolidata presso l’Ateneo perugino portata avanti da AIPD Perugia dal 2015.

A.L.I.C.E, convegni e un mezzo per disabili per la Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale

A.L.I.Ce. Umbria di Città della Pieve sabato  20 ottobre ha celebrato, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, la XIVesima Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale. A partire dalle 9.00 presso Palazzo della Corgna si è tenuto il convegno sul tema “Il percorso riabilitativo: dalla fase acuta alla ginnastica di mantenimento” trattato da esperti che hanno toccato vari argomenti. A partire dallo stesso orario volontari di A.L.I.Ce. infermieri e personale di segreteria, nella Sala delle Muse, sempre a Palazzo della Corgna, hanno effettuato gratuitamente le ormai usuali misurazioni: pressione con rilevazione di fibrillazione atriale, colesterolo, glicemia, trigliceridi.

Alla fine della mattinata, in piazza Gramsci, si è proceduto con l’inaugurazione e la benedizione del FIAT Doblò con allestimento per disabili acquistato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, rappresentata per l’occasione dal prof. Fausto Santeusanio.

A moderare il convegno è stato il neurologo  Enrico Righetti, che in qualità di relatore ha affrontato il tema “Vale la pena di parlare ancora di Stroke Unit?”; a seguire il fisiatra  Maurizio Massucci ha presentato “Il percorso riabilitativo unico dalla fase acuta”, quindi il cardiologo Adriano Cipriani è intervenuto su “G.U.C.H.: i cardiopatici congeniti in fase adulta”, la fisiatra Luigina Gentile su “La presa in carico in ambito territoriale della persona colpita da ictus”, la fisioterapista Melissa Mercanti si è soffermata su  “La ginnastica di mantenimento: l’importanza di muoversi insieme”, la logopedista Beatrice Catasti ha analizzato le “Ripercussioni linguistico comunicative conseguenti allo Stroke cerebrale: la quotidianità nella cerebrolesione”. Ha chiuso gli interventi la  psicologa Chiara Cottini con “Il ruolo delle emozioni nel percorso terapeutico riabilitativo”.

Con questa giornata A.L.I.Ce. ha voluto porre l’attenzione sull’importanza della prevenzione, sulla garanzia della cura tempestiva e della riabilitazione costante del colpito da ictus.  I danni cerebrali dell’ictus possono compromettere la mobilità, la visione e la capacità di articolare i discorsi di chi ne è colpito, causando inoltre depressione e problemi cognitivi quali perdita di memoria e cambiamenti di personalità.  Il recupero di funzioni complesse che sono state compromesse da un danno neurologico richiede una nuova cultura della riabilitazione e maggiore sostegno alle famiglie.

 

 

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