Un parco sensoriale e un orto terapeutico per il “Ben’Essere” degli anziani

Un parco sensoriale e un orto terapeutico intorno ai quali ruoteranno una serie di servizi e iniziative rivolte principalmente agli anziani, finalizzate a contrastare l’isolamento, l’esclusione sociale e migliorare la qualità della vita e il benessere psicofisico. Sono gli obiettivi del progetto Ben’Essere, realizzato dalla Fondazione Comunità Marscianese con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Nel corso della presentazione ufficiale, a Perugia, di tutti i programmi di ‘welfare di comunità’ finanziati nel territorio dalla stessa Fondazione Cassa di Risparmio, sono stati illustrati i dettagli di un progetto, quello che prenderà il via a Marsciano, che coinvolge vari soggetti e che si svilupperà nella zona a servizio del complesso residenziale per anziani, tra l’attuale struttura dell’ex hotel Arco e l’area della ex clinica Bocchini. È lì che saranno realizzati il giardino sensoriale e l’orto terapeutico, che sono i cardini di ‘Ben’Essere’.

Il progetto è già avviato. Il lastrico solare di proprietà del supercondominio Arco è stato dato in uso gratuito per 30 anni alla Fondazione Comunità Marscianese, proprio per realizzare il giardino sensoriale, che avrà dal punto di vista strutturale e della fruizione, ‘vita’ indipendente.

Sarà questa un’area fruibile da anziani anche con parziale autosufficienza motoria e gestionale, da malati di Alzheimer, ma anche da altre fasce di popolazione.

L’obiettivo è infatti quello di farne un punto di incontro intergenerazionale ed è per questo che le iniziative prevedono anche il coinvolgimento degli studenti delle scuole.

Tra i partner ci sono il Primo Circolo Didattico di Marsciano ed il Liceo Artistico di Deruta. Insieme a loro la Pro Loco di Marsciano, la locale Unitre, le associazioni dei rioni Ponte, Ammeto e Schiavo, la Caritas e la Confraternita di Misericordia di Marsciano.

Il parco sarà privo di barriere architettoniche, avrà spazi ariosi e piantumazioni varie, che possano sprigionare aromi familiari e rievocanti, fiori e colori, arbusti e fogliame vario delicato al tatto e poi panchine ombreggiate perimetrali e corrimani, oltre a pavimentazione priva di gradini.

Il tutto al fine di ricreare spazi naturali ed evocativi, dove concretamente gli ospiti potranno, attraverso varie attività, mettere anche a coltura diversi tipi di ortaggi e piante.

Apposite attività laboratoriali sono del resto previste e si uniranno ad altre di carattere associativo, ricreativo, motorio e formativo, che saranno realizzate attraverso appositi programmi.

“Particolare importanza – spiega il presidente della Fondazione Comunità Marscianese Giovanni Marcacci – è data al rapporto intergenerazionale, nella convinzione che lo scambio di esperienze tra anziani e giovani sia alla base di una società solidale e che i primi costituiscano una risorsa fondamentale del vivere civile. Intendiamo offrire loro la possibilità di sentirsi parte attiva della vita comunitaria. Siamo disponibili – prosegue – ad accogliere l`invito, rivolto a tutti i beneficiari del ‘Bando Idee’ dal Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Giampiero Bianconi, di condividere la nostra esperienza e le competenze che mettiamo a servizio di questo progetto”.

L’iniziativa, nel complesso, viene incontro anche all’esigenza e alla volontà di recuperare architettonicamente e paesaggisticamente un’area importante del cuore cittadino, valorizzando ambiente e piantumazioni.

Sono già state fissate le prossime ‘tappe’: entro la fine dell’anno saranno presentati in Comune i progetti tecnici per la realizzazione delle strutture e a gennaio inizieranno i lavori per la realizzazione del giardino e dell’orto terapeutico.

L’inaugurazione ufficiale è prevista a maggio 2019.

Bandi, la Fondazione ha presentato il programma per il 2019

Anche quest’anno la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha organizzato un Open Day per presentare il programma 2019 di erogazione dei contributi attraverso lo strumento dei Bandi. Complessivamente le risorse stanziate ammontano a circa 3 milioni di euro.
Il programma è stato presentato in una Sala delle Colonne gremita di persone dal Presidente e dal Segretario della Fondazione, Giampiero Bianconi e Fabrizio Stazzi, dall’esperto Giorgio Sordelli e dai responsabili delle Commissioni che hanno ideato i Bandi.

“Iniziative culturali che rilancino e valorizzino il territorio” – Il primo Bando 2019, che si è aperto il 10 dicembre 2018 e si chiuderà il 21 gennaio 2019, riguarda il settore dell’Arte, attività e beni culturali in particolar modo iniziative culturali finalizzate al rilancio e valorizzazione del territorio. Si procederà in due fasi: in un primo momento verranno raccolte le idee progettuali, tra le quali verranno selezionate le migliori. Le iniziative scelte dovranno quindi essere trasformate in progetti esecutivi che saranno sottoposti all’analisi tecnica dello staff della Fondazione per poi accedere al finanziamento.

Bando aperto – Il 2019 si aprirà con la pubblicazione del Bando Aperto, prevista per l’8 gennaio, il contenitore che permetterà di raccogliere tutte le idee progettuali che hanno contenuti diversi da quelli oggetto degli altri bandi, così da intercettare anche altre esigenze provenienti dal territorio.

“Spazi che generano comunità” – Verrà pubblicato il 1 febbraio e scadrà il 23 aprile 2019 il bando del settore Volontariato, Filantropia e Beneficenza destinato agli spazi che generano comunità, indirizzato ad iniziative finalizzate a creare legami tra generazioni, in particolar modo tra giovani e anziani, attraverso la rigenerazione di spazi poco utilizzati o di strutture abitualmente appannaggio di un target unico, come le scuole, i centri per gli anziani, le case di riposo.

“Usa la bussola” – E’ prevista nel mese di febbraio l’apertura del bando “Usa la bussola” del settore Educazione, istruzione  e formazione che  riguarda uno dei temi che sta particolarmente a cuore alla Fondazione: quello delle dipendenze giovanili. Che si tratti di alcol, droghe, tabagismo o delle più recenti forme di dipendenza, spesso non riconosciute come tali, come quelle dovute alle nuove tecnologie e al gioco d’azzardo, si intende intervenire a sostegno di attività volte a creare prodotti educativi come spettacoli teatrali, cortometraggi, murales costruiti dagli stessi ragazzi, così che possano approcciare ed approfondire tali temi.

“Conservazione preventiva e programmata” – L’11 marzo si aprirà un secondo bando nell’ambito del settore Arte, attività e beni culturali destinato alla conservazione preventiva e programmata dei beni culturali, ovvero iniziative finalizzate a prevenire fenomeni di degrado del patrimonio artistico, così da evitare più invasivi e dispendiosi interventi di restauro.  Si tratta di una prima iniziativa in Umbria su questo tema.

“Mezzi di trasporto” – Sempre a marzo per il settore della Salute pubblica è prevista l’apertura di un bando sui“Mezzi di trasporto”.

“Invecchiamento. Cura e prevenzione della fragilità: aspetti biologici, fisiopatologici e problematiche cliniche” – Nell’ambito della Ricerca Scientifica ad aprile è prevista l’apertura di un bando che sostiene il finanziamento di ricerche dedicate alla cura e alla prevenzione delle fragilità legate all’invecchiamento della popolazione, un tema particolarmente attuale in una fase in cui in tutte le regioni italiane, con l’Umbria ai primi posti, si assiste ad una forte crescita della popolazione anziana.

“Giovani ricercatori: risorsa per il territorio” – In tema di Ricerca scientifica sempre ad aprile aprirà il bando  per la valorizzazione dei giovani ricercatori come risorsa importante per il territorio, la cui capacità progettuale verrà sostenuya attraverso assegni di ricerca destinati agli under 35 finanziati dalla Fondazione.

L’elenco dei bandi con le risorse disponibili è consultabile nella sezione “Bandi” – “Richieste di contributo” di questo sito, dal quale è possibile accedere alla piattaforma ROL – Richieste e Rendicontazione On Line per accreditarsi e presentare le domande.

 

Rivivi la diretta dell'Open Day Bandi 2019

Coworking Fontivegge, pronto il 5° binario per la Perugia del futuro

Una grande folla è intervenuta all’evento  di inaugurazione del coworking di Fontivegge realizzato dal Comune di Perugia grazie all’importante finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Si chiama BINARIO 5. Un quinto binario che si aggiunge ai quattro della Stazione di Fontivegge. Un binario da cui parte un treno carico di innovazione, un luogo al centro della città, aperto alla promozione della cultura imprenditoriale, un polo culturale e di formazione, ma soprattutto un business incubator in grado di supportare le startup con i migliori esperti nazionali nei vari settori di mercato per creare, accompagnare e finanziare progetti di successo.

Un design unico, moderno, dove comode scrivanie si alternano a complementi d’arredo che esaltano la dimensione domestica e familiare dello spazio, con la presenza del verde e dei colori. Liberi professionisti, startuppers, giovani, piccole aziende potranno trovare ampie postazioni, accesso alla rete wi-fi a banda larga, stampante e scanner in condivisione, sala riunione e sala eventi, zona relax e ristoro e un’area digitale gratuita ai membri e ai coworkers che permetterà di gestire la documentazione che viene condivisa tra gli stessi.

All’inaugurazione sono intervenuti anche Giampiero Bianconi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ha sostenuto la realizzazione del progetto e che ha sottolineato l’importanza del progetto per la riqualificazione dell’intero quartiere di Fontivegge, apprezzandone anche i tempi brevi di realizzazione; il Prof. Franco Moriconi, Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, che all’interno di Binario5 proporrà a partire da gennaio 2019 master class, formazione manageriale e programmi di digital trasformation e social innovation per le aziende, fruibili anche grazie a una evoluta piattaforma di apprendimento e-learning. Proprio in collaborazione con l’Università, si svolgerà a Binario 5 un Master estivo rivolto ad universitari e laureati sulla digitalizzazione della filiera editoriale. Moriconi ha sottolineato, dal canto suo, la necessità di luoghi di aggregazione nuovi e innovativi per i giovani, come Binario 5, un luogo assolutamente in linea con le politiche dell’ateneo.

Binario 5 sarà operativo dal 7 gennaio 2019, aperto tutti i giorni dell’anno, con accesso garantito da personale dalle 8 alle 20, ma con la possibilità di accedere liberamente 24 ore al giorno con apposite card. Sul sito www.binario5.it tutte le informazioni, compresi i costi e la possibilità di prenotare online spazi, scrivanie, sale riunioni e servizi personalizzati.

Diverse iniziative già in cantiere: un aperitivo pre-natalizio con animazione per gli studenti, i giovani, il Comitato di Quartiere Fontivegge e la cittadinanza tutta venerdi 21 dicembre dalle 17; un’iniziativa focalizzata su impact finance e ricerca-sviluppo a gennaio con soggetti nazionali ed internazionali; la presentazione di INVITALIA di bandi/opportunità finanziarie a febbraio e l’apertura da gennaio dello Sportello Microcredito per giovani e partite iva presso Binario5 in collaborazione con  Banca Etica.

Da gennaio partiranno già tre start up innovative, un birrificio sociale, un’attività di welfare innovativo legato ad un progetto di medicina a distanza e, infine, un hub agroalimentare a filiera corta.

Soddisfazione da parte del Sindaco Andrea Romizi che invece che tagliare il classico nastro ha voluto, al fischio del capotreno di Binario5, simbolicamente unire due cavi tricolori di fibra ottica, a significare che “da oggi Perugia si connette ancora di più con il mondo. Una scommessa ambiziosa, voluta fortemente da questa Amministrazione nell’ambito di un progetto complesso di riqualificazione urbana di Fontivegge, che per anni è stato lasciato al degrado e all’abbandono, che questa Amministrazione ha posto come priorità della propria azione, credendo che, insieme al rafforzamento del controllo e della repressione, si debba agire per rivitalizzare i luoghi con processi di partecipazione e animazione. Da oggi Fontivegge diventa il cuore pulsante dell’innovazione del territorio, della cultura d’impresa, dei giovani, delle start up, della new economy. Mi ci ero giocato la faccia in prima persona, dichiarando che non avremmo preso scorciatoie. Volevamo risolvere problemi radicati e abbiamo voluto farlo in maniera duratura per le prossime generazioni. E oggi tutto questo ne è testimonianza vera.”

 

 

Guarda il video dell'inaugurazione

Istituto Serafico, inaugurato il nuovo teatro. Al via i laboratori per i ragazzi con disabilità

Uno spazio dove le diversità scompaiono, i limiti si annullano e le personalità emergono, valicando le barriere della disabilità. Tutto questo e molto altro sarà il nuovo TeatroSergio Gorettidell’Istituto Serafico di Assisi, che è stato inaugurato sabato 1° dicembre insieme alla nuova Residenza Vendramini. Realizzato grazie al lascito solidale di Mons. Goretti, al quale è dedicato, grazie a un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e all’intervento di un donatore privato, il teatro è stato fortemente voluto per offrire a bambini e ragazzi con disabilità un luogo fisico e temporale dove potersi esprimere attivando modalità corporea, mimico-gestuale e verbale sulla base delle abilità proprie di ognuno. Un prezioso ambiente creativo in grado di facilitare la conoscenza ed il confronto relazionale che, attraverso la formula coinvolgente e partecipativa del Teatro Sociale, promuove il benessere della persona con una particolare attenzione rivolta a valorizzare le singole personalità e l’autenticità espressiva.

Da gennaio 2019, il Serafico darà inoltre il via alla nuova stagione dei laboratori teatrali, che saranno aperti a tutti i bambini e ragazzi con disabilità del territorio umbro. L’obiettivo è promuovere nuove occasioni di inclusione per aiutare gli utenti che parteciperanno a rendere armonico il rapporto tra corpo, voce e mente nella relazione con l’altro, con se stessi e con la propria creatività.

Utilizzare l’attività teatrale come forma di terapia vuol dire assicurare ai nostri ragazzi quel benessere psicofisico che si manifesta attraverso l’espressione creativa del loro vissuto e delle loro emozioni. Il teatro e la musica rappresentano per i ragazzi del Serafico gli strumenti per esprimere il loro mondo interiore, emotivo e cognitivo, sono il mezzo per comunicare agli altri le sfumature della propria bellezza interiore e tutte quelle sensazioni che non si riescono a far emergere con le parole e nei contesti quotidiani. – Dichiara Francesca Di Maolo, Presidente dell’Istituto Serafico di Assisi. Il Teatro è per noi un sogno che si realizza, soprattutto grazie alla straordinaria generosità di Monsignor Sergio Goretti, al quale saremo per sempre grati. Ma è anche la dimostrazione tangibile di quanto conti per noi garantire ad ognuno dei nostri fragili ospiti la possibilità di esprimersi partecipando pienamente alla vita. Perché i nostri laboratori teatrali, avviati ormai da tempo, lavorano per permettere ai ragazzi di conquistare quella consapevolezza di vita autentica che annulla i limiti della disabilità e abbatte la diversità”. – Conclude la Presidente Di Maolo.

 PRONTI? SI VA IN SCENA!

Gli obiettivi principali dei laboratori di teatroterapia dell’Istituto Serafico di Assisi sono finalizzati a promuovere l’attivazione spontanea e la capacità di ascolto; sviluppare le abilità comunicative, mimico-gestuali, immaginative, ludiche, simboliche, attentive e mnesiche; favorire la relazione tra pari, il rispetto dei turni e delle regole e l’interazione con l’adulto; attenuare eventuali comportamenti disfunzionali, stereotipati e di disagio. I laboratori si svolgeranno presso il Teatro dell’Istituto Serafico (viale Marconi, 6Assisi) e saranno suddivisi in due moduli: il primo modulo è previsto dal 9 gennaio 2019 al 13 marzo 2019, il secondo modulo è previsto dal 20 marzo al 5 giugno 2019. Ogni laboratorio sarà attivato per un numero minimo di 6 iscritti e si svilupperà in 10 incontri. Sono previsti incontri settimanali ogni mercoledì, della durata di un’ora e mezza circa e sarà possibile partecipare in due differenti fasce orarie, dalle 15.00 alle 16.30 e dalle 17.00 alle 18.30. I laboratori saranno condotti da un educatore e da un animatore esperti in tecniche di attività teatrale, espressamente rivolte a persone con disabilità.

Per maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione è possibile contattare direttamente il centralino dell’Istituto Serafico al numero: 075.812411

 

Nuovo laboratorio scientifico per la scuola Cocchi-Aosta di Pantalla

La Scuola Secondaria di I grado Cocchi-Aosta sede di Pantalla ha inaugurato il 12 dicembre il nuovo laboratorio scientifico acquistato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Quella di Pantalla è la terza sede della scuola Cocchi-Aosta, dopo quelle di Collazzone e Fratta Todina,  ad acquistare questo importante ausilio didattico per gli studenti, ed ora tutte e tre le sedi sono n grado di programmare le esperienze necessarie alla didattica delle Scienze.

“L’importanza di tale progetto  – spiega il scolastico Giovanni Pace – è quella di far capire agli studenti che la realtà esiste oltre alla sua rappresentazione virtuale e che la società ha dovere di incentivare vocazioni scientifiche di qualità. Il far sorgere curiosità è uno dei doveri principali dell’insegnante”.

All’inaugurazione oltre al Dirigente Giovanni Pace, sono intervenuti Laura Sensini Laura in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Alessia Marta, Assessore all’Istruzione del Comune di Todi e Claudio Ranchicchio Assessore alla Cultura, sempre attenti e vicini alla scuola.

 

Welfare di comunità, sette i progetti vincitori del bando da 2 milioni

Dall’accessibilità e alle attività pratiche nei musei come contrasto all’emarginazione ai coworking e laboratori socio-educativi per i giovani; all’inclusione socio lavorativa dei soggetti con disagi psichici all’orto terapeutico  per gli anziani fino alla coltivazione delle erbe officinali per l’inserimento lavorativo della popolazione straniera: sono sette i progetti di welfare comunitario finanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia attraverso “Iniziative per un Welfare di comunità. Idee e progetti”. Con il bando, aperto in via straordinaria ad aprile 2018, sono stati stanziati 2 milioni di euro , l’importo più alto che sin dalla sua nascita la Fondazione abbia mai destinato ad un solo bando.

Come sottolineato dal Presidente Giampiero Bianconi annunciando i progetti vincitori nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta lo scorso 10 dicembre con “Iniziative per un Welfare di comunità. Idee e progetti” la Fondazione ha voluto lanciare una sfida: stimolare la nascita di idee e partecipare attivamente insieme al Terzo settore e al volontariato allo sviluppo di un modello innovativo di welfare che partendo dal coinvolgimento dell’intera comunità dia risposte più efficaci ed eque alle crescenti fragilità che colpiscono le fasce di popolazione più vulnerabili come le famiglie in difficoltà economica, i giovani, le persone con disabilità gli anziani e gli stranieri.

“Un aspetto che ci preme particolarmente è la sostenibilità nel tempo dei progetti – ha detto il Segretario Generale Fabrizio Stazi – e a tal fine per ogni settore sono state istituite delle Commissioni di esperti, sia interni sia esterni alla Fondazione, che oltre a stilare le linee guida dei bandi accompagneranno con attività formative la realizzazione dei progetti”.

I PROGETTI FINANZIATI 

WELfare comunitario suL TeRritorio ed Eccellenza Educativa – Nasce dalla constatazione che il territorio della fascia appenninica umbra sta vivendo da anni un periodo di forte crisi il progetto presentato dalla Asad Cooperativa sociale. La caratteristica principale è la rigenerazione di spazi sotto-utilizzati per renderli strumenti di utilità collettiva. Verrà allestito un laboratorio/sala di registrazione per attività musicali e teatrali presso l’Oratorio e Cinema-Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino ed è prevista la realizzazione di un coworking che punta a diventare un incubatore di idee e di iniziative d’impresa (Hub) recuperando i locali dell’ex carcere della città gualdese. Le iniziative realizzate all’interno di questi spazi saranno finalizzate all’ideazione di iniziative culturali, ricreative, sportive e di impresa tra i giovani. Per assicurarne la sostenibilità, verrà costituito un tavolo di coordinamento (Laboratotio di Comunità) che avrà il compito di accompagnare la realizzazione del progetto e dare vita ad un Polo Territoriale di Eccellenza educativa (p-TREE).

MUSAE. Musei, Uso Sociale e Accessibilità come contrasto all’Emarginazione – Presentato da Key & Key Communications, MUSAE nasce con l’obiettivo di costruire percorsi per le persone con disabilità al fine di favorire l’accessibilità e la fruibilità degli spazi pubblici, in particolare di quelli dedicati ai patrimoni storico-artistico-culturali in Umbria, come i musei. Saranno definiti percorsi museali – considerando le peculiarità artistiche del territorio – dedicati alle persone che hanno problemi di accessibilità al patrimonio culturale: persone che vivono l’esperienza della cecità, della sordità e della demenza. Principalmente si procederà con la sperimentazione di un format culturale basato su 5 fasi principali: percorsi guidati inerenti le collezioni permanenti presenti sul territorio umbro; laboratori artistici un costante monitoraggio dei risultati e della condivisione delle esperienze dei beneficiari; formazione a differenti livelli per operatori; stagisti e tirocinanti; una serie di eventi pubblici sulla tematica di riferimento per sensibilizzare la società civile e coinvolgere cittadini attivi.

I patrimoni museali del Trasimeno per un welfare di comunità. La democratizzazione della cultura a partire da “TrasiMEMO Arts & Crafts” – L’idea progettuale presentata da Frontiera lavoro società cooperativa sociale è incentrata sul coinvolgimento di giovani e giovanissimi con disagio psichico e cognitivo in attività pratiche all’interno dei Musei demo etnoantropologici del Trasimeno. Il progetto si pone in continuità con una sperimentazione triennale, avviata nel Comune di Paciano presso il Museo TrasiMemo – Banca della Memoria del Trasimeno nel 2015, ed estende il modello validato dal Centro di Salute Mentale (CSM) del Trasimeno ad altri poli museali: il Museo della Pesca di Magione, il Museo del vetro a Piegaro, il Museo di Storia Naturale e del Territorio di Città della Pieve Antonio Verri a Città della Pieve, TrasiMemo – Banca della Memoria del Trasimeno, il Museo delle Barche a Passignano sul Trasimeno, i musei del Ricamo e Merletto a Panicale e Tuoro sul Trasimeno, tutte istituzioni deputate alla conservazione di saperi materiali e immateriali. I destinatari di progetto, individuati con il personale medico fra i pazienti in carico al Centro di Salute Mentale del Trasimeno, allo SREE del Distretto del Trasimeno ed ai Servizi Sociali Comunali, parteciperanno a laboratori esperienziali sulle diverse tematiche nei musei ideati affinché l’osservazione dei destinatari possa diventare strumento sia per indicazioni utili alla strutturazione di bilanci di competenza e progetti professionali, sia per le scelte terapeutiche.

Futuro nel verde – Si propone di strutturare una serie di azioni di accoglienza, supporto psicologico, formazione e professionalizzazione nell’ambito della filiera delle erbe officinali, il progetto presentato dalla Cooperativa Sociale Perusia SCS ONLUS per l’inserimento delle persone fragili e degli stranieri nella società e nel mondo lavorativo. Il progetto si sviluppa in due momenti: l’istituzione di uno sportello di ascolto e reclutamento, in cui verranno attuati servizi alla persona; la realizzazione di attività pratico formative che verranno realizzate in tre contesti: presso l’Orto Botanico all’interno della Abbazia Benedettina di S Pietro messo a disposizione dal CAMS, dove verrà realizzata un’area per la coltivazione di piante medicinali antiche e rare; presso l’azienda agricola della Fondazione Agraria, a Casalina, dove un’area di due ettari verrà coltivata con tecniche diversificate, tradizionali e sperimentali; presso le aziende agricole e fattorie sociali coinvolte nel progetto, che saranno supportate nella start up o nello sviluppo della coltivazione di piante officinali e che, grazie alla formazione erogata durante il progetto, avranno disponibilità di manodopera specializzata.

Progetto “Ben Essere” – Nasce a Marsciano con lo scopo di realizzare servizi, proposte e interventi per gli anziani al fine di contrastarne e migliorare la qualità della vita il progetto presentato dalla Fondazione Comunità Marscianese. Le iniziative realizzate saranno di natura ricreativo-culturali e formative, anche nell’ottica della “life long learning” e quindi di un apprendimento che deve potersi sviluppare per tutto l’arco della vita. E’ prevista la realizzazione di un parco/sensoriale, un’area fruibile sia dagli anziani – anche con parziale autosufficienza motoria e malati di Alzheimer – sia dai bambini in quanto fonte di energia per le generazioni anziane. Il parco, sede di gran parte degli eventi previsti nel progetto, sarà privo di barriere architettoniche, con panchine ombreggiate e corrimano, spazi ariosi, fiori, piante e piantumazioni di vario genere che possano sprigionare aromi familiari e rievocanti. E con punti di riferimento che possano diminuire il girovagare senza meta (wandering) e lo smarrimento. Un apposito spazio sarà dedicato all’orto terapeutico dove gli anziani, nell’ambito di un progetto laboratoriale, metteranno a coltura diversi tipi di ortaggi e piante.

Un bagaglio di opportunità – Il progetto presentato dall’Associazione di Promozione Sociale Vi.Va, prevede la realizzazione di un deposito bagagli con noleggio di biciclette e attività di nordic walking presso la Stazione ferroviaria di Assisi – Santa Maria degli Angeli per l’inclusione socio-lavorativa di soggetti con disagio psichico. La finalità è:  creare una opportunità lavorativa per persone, soprattutto giovani, che soffrono un disagio psichico; promuovere e sostenere l’integrazione sociale delle persone svantaggiate attraverso l’acquisizione di un ruolo sociale; superare lo stigma sociale e il pregiudizio legati alla disabilità mentale attraverso il contatto e la collaborazione tra i due poli “abili-disabili”; abbandonare l’ottica assistenzialistica, realizzando un’opera di auto-mutuo aiuto che abbia una connotazione imprenditoriale, capace di apportare servizi e valore aggiunto alla comunità e al territorio di riferimento. La stazione ferroviaria di Assisi non sarà più solo un luogo in cui inizia o finisce un viaggio ma diverrà un vero e proprio punto di aggregazione, più funzionale alle esigenze dei clienti e più integrato con il tessuto urbano e sociale della città per migliorare la qualità della vita di chi, cittadino o turista, si trovi a godere l’unicità di Assisi e dintorni.

Duc in altum!! Un Villaggio Educante per vivere la scuola da Fuoriclasse – Ideato da Abbazia Giovane Montemorcino Ansp il progetto Duc in altum, e cioè “Prendi il largo” dalla scuola alla vita, vuole essere un percorso educativo territoriale in rete con la scuola, ma fuori dall’ambiente scolastico. Il progetto, in sinergia proprio con il mondo della scuola, si prefigge di sperimentare una strategia innovativa di intervento per la realizzazione di azioni educative informali: da un lato a sostegno di adolescenti e giovani, di età compresa tra i 15 e i 18 anni, in situazioni di disagio e non già in carico ai servizi sociali, in collaborazione con il Tribunale dei Minori; dall’altro a servizio di ragazzi di età compresa tra 11 e 14 anni, per creare o implementare azioni educative extrascolastiche, insieme a docenti e famiglia. Verranno organizzate settimane educative residenziali a cui possano partecipare insieme studenti, docenti e genitori, con il sostegno e la mediazione di educatori volontari e personale altamente qualificato. Lo spazio fisico dell’Abbazia di Montemorcino, idoneo per ospitare le settimane residenziali, diventerà così un centro educativo multifunzionale a servizio delle scuole, delle famiglie e dei ragazzi, un ambiente in cui incontrarsi e trascorrere un tempo di qualità, anche al di fuori delle settimane strutturalmente organizzate.

Riguarda la diretta streaming della conferenza stampa

It’s my life, un format teatrale per orientarsi dopo il diploma

IT’S MY LIFE è un divertente spettacolo di orientamento all’ITS Umbria Academy sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia pensato per gli studenti delle scuole superiori. Un format teatrale in cui, con una modalità comunicativa interattiva, divertente e multimediale, vengono illustrati gli strumenti per orientarsi dopo il diploma, i motivi per iscriversi all’ITS Umbria Academy e le peculiarità di questo percorso di specializzazione. Gli studenti vengono esortati ad aspirare a qualcosa di concreto, progettando il proprio iter professionale in base all’equilibrio tra sogno, aspirazioni personali e realtà produttive.

Di seguito il calendario degli eventi programmati:

  • Perugia 14 gennaio 2019 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 – Auditorium Capitini (Viale Centova, Perugia);
  • Perugia 15 gennaio 2019 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 – Auditorium ITTS A. Volta (Via Assisana, 40/e Perugia PG);
  • Assisi 16 gennaio 2019 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 – Teatro della Cittadella Di Assisi (via degli Ancajani, 3 Assisi);
  • Todi 21 gennaio 2019 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 – Teatro Comunale di Todi (Via Giuseppe Mazzini, 15 Todi);
  • Gubbio 22 gennaio 2019 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 – Teatro Comunale Luca Ronconi (Via Capitano del Popolo, 17, Gubbio)

INFO & ADESIONI: www.itsumbria.it – info@itsumbria.it – Tel. 075 582741

Il Non Profit Digitale, soluzioni e servizi a disposizione del Terzo Settore

Come digitalizzare la propria Non profit abbattendo i costi legati ai prodotti software e hardware e come ottenere strumenti digitali gratuiti per il fundraising e la comunicazione.

Questi i temi al centro dell’incontro organizzato da TechSoup e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che si è tenuto giovedì 22 novembre dalle 15.30 alle 17.30 presso la sede della Fondazione (Palazzo Graziani, Corso Vannucci, 47).

L’iniziativa è stata organizzata con l’obiettivo di avvicinare le organizzazioni Non Profit al tema dell’innovazione tecnologica per il sociale. TechSoup offre infatti alle organizzazioni prodotti IT all’avanguardia in donazione o a costi marginali insieme alla possibilità di accedere a servizi di consulenza IT e corsi di formazione a misura di Non Profit finalizzati ad aiutare meglio gli altri ottimizzando i propri processi interni, migliorando le attività di raccolte fondi e risparmiando sui costi.

Dopo i saluti del Presidente della Fondazione Giampiero Bianconi sono intervenuti Fabio Fraticelli, Davide Minelli e Emma Togni di TechSoup che hanno affrontato i temi “La trasformazione digitale del Non Profit: primi passi per iniziare (con successo)” e “I vantaggi della piattaforma TechSoup: come potenziare l’impatto sociale della tua Non profit attraverso la tecnologia (risparmiando)”.

Scarica il programma

 

Musei, uso sociale e accessibilità come contrasto all’emarginazione

Il 26 novembre 2018 ha avuto inizio MUSAE – Musei, Uso Sociale e Accessibilità come contrasto all’Emarginazione – progetto coordinato dall’associazione Key & Key Communications con un’ampia partnership tra le principali associazioni che si occupano di persone con disabilità e grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia mediante il bando “Insieme per un Welfare di Comunità”.

L’iniziativa è stata presentata il 18 dicembre nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la Sala Rossa del Comune di Perugia. MUSAE trova la sua principale motivazione nella costruzione di percorsi attivi per le persone con disabilità, al fine di un maggiore benessere di comunità tramite l’accessibilità e la fruibilità, ancora oggi carente, di alcuni spazi museali della provincia di Perugia. Parafrasando le parole dell’antropologo Tullio Seppilli, riteniamo che lo stato di salute e di benessere di una comunità sia determinato allo stesso tempo da fattori biologici, economici, e socio-culturali. Per questo motivo la disabilità può essere anche considerata una categoria sociale, comunicativa e relazionale che porta all’ esclusione di molte persone dalla piena partecipazione alla vita quotidiana e di comunità.

Il progetto pertanto si prefissa di lavorare sull’abbattimento di tali condizioni al fine di rendere gli spazi museali e gli stessi patrimoni storico-artistici e culturali veicoli per il contrasto all’emarginazione e per la costruzione di sperimentali laboratori di comunità e di cittadinanza attiva. Grazie al contributo della partnership e del network attivato, nei due anni di progetto sarà possibile sperimentare azioni per implementare le capacità comunicative di cinque strutture museali (Galleria Nazionale dell’Umbria, Museo Civico Palazzo della Penna, Museo Regionale della Ceramica di Deruta, Palazzo Baldeschi, Parco delle Sculture di Brufa) con eventi pubblici, di formazione e sensibilizzazione. Allo stesso tempo si aumenteranno le possibilità di fruibilità delle opere grazie a strategie di comunicazione ad hoc, la realizzazione di audioguide, libri in Braille, videoguide in Lingua dei Segni Italiana, riproduzioni in 3D, opere multimateriche tattili e laboratori artistici.

La pallacanestro senza barriere con “Lo sport è salute fisica e mentale”

Il  28 novembre 2018 con una manifestazione tenutasi presso la palestra di S. Erminio, è stata presentata la conclusione del progetto “ Lo sport è salute fisica e mentale”, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, con il quale sono state acquistate  otto nuove carrozzine per praticare basket in carrozzina dall’ASD LIBERTAS PERUGIA DISABILI.

Il progetto ha permesso all’Associazione, da sempre impegnata nello sport per disabili, di dotarsi di nuove e più idonee carrozzine, anche dal punto di vista regolamentare, per svolgere le attività sportive. Le carrozzine saranno usate dagli iscritti dell’Associazione sia per svolgere attività periodica di allenamento degli atleti, sia per attività di promozione dello sport disabili; inoltre saranno messe disposizione per coloro che vorranno essere avviati all’attività sportiva.

L’Associazione opera nel territorio di Perugia dal 1984, anno di fondazione, avendo come fine l’avviamento allo sport di soggetti disabili fisici. Nel corso della sua storia oltre a promuovere lo sport per portatori di Handicap, l’Associazione, praticando vari sport, ha maturato sempre di più la convinzione che lo sport, specialmente nei soggetti con disabilità, è uno strumento formidabile per mantenere in forma le capacità fisiche residue, ma soprattutto è veicolo fondamentale per l’inserimento sociale di soggetti che hanno subito un trauma fisico, che più spesso ha anche risvolti psicologici importanti.

 

Nuova vita per la Loggia di Ponente, inaugurati i lavori di restauro al Palazzo della Provincia

Si è arricchita di simboli storici e legati all’attualità l’inaugurazione della Loggia di Ponente dopo i restauri finanziati per 60mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia sempre sensibile e attenta alla valorizzazione del patrimonio artistico, storico e culturale del territorio sul quale opera con grande impegno anche sul fronte del sociale oggi più che mai bisognoso di attenzione. Lo ha detto il dottor Fabrizio Stazi presente alla cerimonia che si è tenuta giovedì 6 dicembre 2018, su delega del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Giampiero Banconi del quale ha portato i saluti. Stazi ha aggiunto che il residuo sul finanziamento erogato permetterà di proseguire nel recupero della Loggia con interventi sul pavimenti e altre parti residue. Il neo Presidente della Provincia e sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta ha ringraziato la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e la soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Marica Mercalli per la cura con la quale da sempre segue il recupero dell’ingente patrimonio storico-artistico di cui sono ricche le città dell’Umbria. Bacchetta ha anche auspicato che la riapertura della Loggia di Ponente rappresenti anche l’inizio della rinascita delle Province in ruolo e dignità, un ente che negli ultimi anni è stato ingiustamente bistrattato. L’iniziativa è stata coordinata dal dirigente del settore amministrativo della Provincia di Perugia, dottor Danilo Montagano che ha effettuato un excursus storico dalla costruzione del Palazzo della Provincia avvenuto nel 1873 su progetto dell’architetto Alessandro Arienti. La dottoressa Mercalli ha spiegato come il Palazzo della Provincia segni l’inizio dello Stato unitario e di come la Loggia di Ponente, la cui decorazione originaria è attribuita al Tassi abbia subito sin da subito ingenti danni a causa degli agenti atmosferici essendo aperta e sottostante ad un terrazzo. “Già dal 1915 – ha aggiunto la Soprintendente – fu oggetto di totale rifacimento che azzerò le precedenti decorazioni. Si è quindi deciso di mantenere il decoro del 1915 lasciando soltanto alcune testimonianze precedenti tra cui circa due metri quadrati del  ‘giardino d’inverno’ ”. Il dettaglio del lavoro eseguito è stato illustrato dallo storico dell’arte Giovanni Luca De Logu che ha evidenziato l’importanza del Palazzo della Provincia nato dalle rovine della Rocca Paolina simbolo dello stato pontificio. De Logu ha auspicato che si possa procedere anche al restauro del Grifo originario conservato nei depositi della Provincia la cui copia, sottoposta alle intemperie, campeggia sulla sommità del Palazzo. Prezioso per comprendere a fondo la cura e l’attenzione rivolta questo restauro  è  stato infine l’intervento di Nicola Panichi la cui ditta ha curato il restauro delle decorazioni.

In sostanza l’opera realizzata si segnala per la completezza e per l’estremo livello di accuratezza tecnica e professionale ai quali si è ispirato.

Due risultati preme qui evidenziare: con la pulitura è stato ripristinato il colore originale dipinto nel 1915 in stile Liberty, che ripropone il lavoro di Polidori e Giancarli come uno dei primissimi esempi di circolazione a Perugia del nuovo stile floreale; da alcuni tasselli aperti in varie parti delle pareti sono emersi i “fotogrammi” della decorazione tardo ottocentesca fino ad ora mai visti. A questi esiti fondamentali dei lavori di restauro si sono aggiunti gli importantissimi interventi di reintegrazione pittorica delle lacune di soffitti e pareti; le operazioni di tinteggio a nuovo delle pareti; la riverniciatura della ghiera metallica e dei colonnini portanti che sostengono la grande vetrata; la restituzione della cromia originaria ai sei arconi delle pareti; la ripresentazione estetica della balaustra ed il ripristino del pavimento originario realizzato in graniglia colorata con la tecnica del “battuto alla veneziana”.

Infine, è stato riportato alla luce, ritoccato e lasciato bene in vista, un settore, di circa 2 metri quadri, della originaria decorazione parietale simulante il “giardino d’inverno”, dal quale si può constatare che le decorazioni ottocentesche attribuibili a Tassi o alla sua bottega, ricoprivano completamente, con grande effetto scenografico, tutte le superfici piane della Loggia.

 

Giornata mondiale del diabete: a Gubbio dalla corsa-passeggiata al talk show con Anna Falchi

E’ stata l’attrice e conduttrice televisiva Anna Falchi, sensibile alle cause di solidarietà e volontariato, la madrina speciale della ‘Giornata Mondiale del Diabete’, che si è celebrata sabato 17 novembre in numerose città italiane, compresa Gubbio, riferimento per tutta l’Umbria. Promossa dall’ADE Associazione Diabetici eugubini, l’iniziativa ha avuto l’importante sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. 

Un’intera giornata di iniziative sin dal mattino,con la corsa/passeggiata “Corri A.D.Esso contro il diabete”, con partenza da Piazza 40 Martiri, attraverso il centro storico di Gubbio e Parco Ranghiasci, con arrivo allo Stadio Beniamino Ubaldi; l’associazione “Gubbio Runners” insieme agli scout del MASCI di Gubbio ha collaborato con l’ADE per seguire l’iniziativa, che è stata tgrasmessa in diretta radio su RGM con una postazione speciale all’arrivo.

La giornata è proseguita con un programma ancor più ricco nel pomeriggio alle 15,15 in Piazza Grande con lo spettacolo del Gruppo Sbandieratori e, a seguire, alle 16.30 presso la Sala Trecentesca dopo il saluto delle autorità, tra le quali la presenza del Sindaco di Gubbio e del Sindaco di Gualdo Tadino, del Direttore Generale Usl Umbria 1 e del Direttore del Distretto Alto Chiascio, si è tenuto un ‘talk show’ su “Famiglia e diabete”, con la partecipazione dell’Assessore Regionale alla Sanità Luca Barberini e la proiezione di video e foto.

Alle 18,30 le premiazioni del concorso fotografico ‘Corediab’ e della “Corri A.D.Esso contro il diabete”, con la partecipazione straordinaria della showgirl Anna Falchi. La giornata si è conclusa in Piazza Grande con lo spettacolo di luci sulla facciata del Palazzo dei Consoli dominato dal colore blu, simbolo del diabete.

La GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE si celebra tutti gli anni tra il 14 e il 18 novembre, data di nascita dello scopritore dell’insulina Frederick Grant Banting, Premio Nobel per la medicina 1923.

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