‘Gubbio No Borders Jazz Festival’, 4 concerti e seminari jazz per la 18esima edizione

La XVIII edizione di “Gubbio No Borders”, il festival jazz eugubino che quest’anno si terrà dal 17 agosto al 1 settembre, è stata presentata presso la Sala degli Stemmi del Comune da Roberto Luigi Filippini, Direttore artistico, Paolo Ceccarelli, musicista e docente e Roberto Lepri, “Gubbio No Borders”. Presenti anche Cristina Colaiacovo, in rappresentanza della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, partner della rassegna di quest’anno, ed il sindaco Filippo Mario Stirati .

Un’immersione totale nel jazz per quattro giorni di musica con alcuni dei più importanti artisti del panorama italiano. Si inizierà sabato 17 agosto al Teatro Romano con Danilo Rea, Ares Tavolazzi e Ellade Bandini. A seguire, presso Palazzo Ducale mercoledì 21 agosto sarà la volta di Lorenzo Tucci & Friends e mercoledì 28 duetteranno Massimo Moriconi ed Emilia Zamuner. A chiudere, domenica 1 settembre, nel Cortile della società operaia si esibiranno i docenti e gli studenti delle “No Borders Masterclass”. Fiore all’occhiello del festival, infatti, sono proprio i seminari estivi di alto perfezionamento jazz, tenuti individualmente, modalità unica in Italia che attrae, per il secondo anno consecutivo, moltissimi iscritti, curati dai direttori didattici Leonardo Radicchi ed Andrea Angeloni. Lezioni di strumento, armonia e tecniche d’improvvisazione, stilistica e non, musica d’insieme ed, infine, jam session per un confronto diretto e stimolante con il pubblico. I corsi, articolati per livelli, vanteranno un corpo docente di spicco, che si dedicherà all’insegnamento in aule allestite presso gli studi “Al Fondino”. Un’esperienza artistica , interculturale e didattica davvero da non perdere: Gubbio No Borders rende il jazz protagonista nella cornice di incantevoli luoghi storici.

UNFORGETTABLE UMBRIA. L’arte al centro fra vocazione e committenza

La Fondazione CariPerugia Arte presenta “UNFORGETTABLE UMBRIA – L’arte al centro fra vocazione e committenza”, un racconto sul secondo Novecento in Umbria attraverso le opere di grandi artisti che qui hanno scelto di vivere e lavorare, nello spazio di una stagione o di un’intera vita.

 

Curata da Alessandra Migliorati, Paolo Nardon e Stefania Petrillo la mostra, che verrà inaugurata a Perugia nel piano nobile di Palazzo Baldeschi al Corso domani, 13 aprile, e resterà aperta fino al 3 novembre 2019, proporrà una selezione di dipinti e sculture di oltre cinquanta artisti di fama internazionale: tra gli altri, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Alexander Calder, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio, Yves Klein, Leoncillo, Brian O’Doherty, Sol LeWitt, Beverly Pepper, Ivan Theimer e Giuseppe Uncini.

 

Nella misura raccolta di una regione in cui paesaggio e memoria costituiscono un valore indissolubile, molti artisti hanno trovato la dimensione ideale per la loro ricerca, riconoscendosi intimamente nei luoghi, o, più semplicemente, cogliendone in profondità quell’identità che, in molti casi, hanno saputo interpretare e arricchire.

Ne emerge un ricchissimo mosaico di presenze e una storia densa e di occasioni espositive e interventi sul territorio, spesso favoriti da un lungimirante mecenatismo.

 

Attratti dalla splendida campagna di Todi sono stati, tra i tanti, Piero Dorazio e Alighiero Boetti; William Congdon, partito da New York, dopo aver attraversato l’Europa, nel 1959, con la conversione, si stabilisce per vent’anni ad Assisi; Giuseppe Capogrossi realizza grandi murali nell’ex convento dei Cappuccini a Gubbio; Sol LeWitt elegge la sua casa sul Monteluco di Spoleto come baricentro alternativo alla sua dimora americana. Persino Yves Klein nell’arco della sua breve esistenza ebbe modo di venire in Umbria almeno cinque volte lasciando lo straordinario ex voto nel Monastero di Santa Rita a Cascia. L’ex voto, realizzato per invocare “grande bellezza” su tutta la sua opera, è in mostra insieme a uno splendido Monocromo anch’esso lasciato tre anni prima nel Santuario.

 

Nel 1993 Piero Dorazio scriveva sul saggio ‘Vivendo in Umbria’: “Todi riscuote da qualche anno un grande successo internazionale. È una città bellissima e niente affatto provinciale; la campagna e la cultura rurale che la circondano ne fanno un sito ideale per chi esercita una professione creativa. In tutti gli anni che ho trascorso qui piano piano ho visto artisti, scrittori, professionisti stabilirvi la loro residenza [..]. Ma cosa trovano artisti e intellettuali da queste parti? Certamente qualcosa che hanno sempre cercato come me. Forse proprio l’equilibrio del vivere il fare e la meditazione che ho descritto più sopra, un bene inalienabile che la nostra civiltà sembra aver dimenticato”.


Sono solo alcune testimonianze degli ospiti illustri che in mostra vanno ad affiancarsi a due grandi umbri: Burri e Leoncillo, due maestri che, pur tra loro così diversi per linguaggio e destino, hanno entrambi avviato la loro ricerca da un profondo radicamento nell’antica cultura della regione.

 

Tante traiettorie individuali si sono intrecciate in Umbria, tradizionale crocevia culturale, anche in alcune mostre che hanno fatto epoca, come “Spoleto 62”, la grande rassegna di sculture di cui il monumentale stabile di Calder è oggi indiscusso simbolo, o “Lo spazio dell’immagine”, la rassegna che nel 1967 a Foligno fu tra le prime a verificare le nuove ricerche su “opere-ambiente”.

 

In mostra vengono inoltre presentati per la prima volta tutti i bozzetti originali realizzati dai 27 artisti per lo spettacolare Campo del Sole sul Lago Trasimeno.

 

Il prezioso catalogo, realizzato da Fabrizio Fabbri Editore anch’esso curato da Alessandra Migliorati, Paolo Nardon e Stefania Petrillo, racchiude storie, esperienze, note critiche e suggestioni a fianco di una dettagliata documentazione delle opere.

 

UNFORGETTABLE UMBRIA – L’arte al centro fra vocazione e committenza è dunque una preziosa occasione anche per scoprire o ripercorrere gli itinerari di un’arte contemporanea capillarmente diffusa nella regione, spesso in suggestivo dialogo con il tessuto dei centri storici o gli scenari unici del suo paesaggio.

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Capolavori della maiolica a lustro in una straordinaria mostra ad Assisi

Non vi è museo importante al mondo che non conservi esempi delle preziose maioliche a “lustro” italiane. Tra questi il Metropolitan Museum of Art di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra e il Museo del Louvre, l’istituzione parigina da cui provengono alcune delle più importanti opere esposte nella mostra “MAIOLICA. Lustri oro e rubino della ceramica dal Rinascimento ad oggi” in programma a Palazzo Bonacquisti di Assisi dal 4 maggio fino al 13 ottobre 2019.

Voluta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte la mostra, a cura dei due esperti Franco Cocchi e Giulio Busti, presenta una selezione di circa 150 opere provenienti da collezioni pubbliche e private conservate non solo in Umbria ma anche in territori limitrofi come Bologna, Firenze, Faenza, Ravenna, Pesaro, Arezzo e Viterbo.

Come sottolineato dal Presidente della Fondazione CariPerugia Arte, Giuliano Masciarri, il progetto espositivo si inserisce nell’ambito di un percorso che, in linea con la mission delle due Fondazioni “anche in una fase critica come quella che stiamo vivendo – ha detto Masciarri – intende contribuire alla valorizzazione dell’arte e della cultura, attraverso iniziative di qualità che richiamino appassionati e visitatori contribuendo così alla crescita economica e culturale del nostro territorio”.

Distribuito in sei sezioni tematiche l’allestimento ripercorre gli sviluppi della maiolica dalle origini fino alle ultime manifestazioni nel Seicento e, poi, alla ripresa storicista dell’Ottocento quando tornò ad essere oggetto di vasto interesse, fino alle espressioni postmoderne e attuali divenute produzioni di artisti che alla tecnica, ancora oggi difficile e alchemica, uniscono design e creatività.

Arte bella e ingegnosa, ma fallace “che di cento pezzi sei ne vengono buoni”, scriveva Cipriano Piccolpasso intorno al 1560 della maiolica, antico nome del lustro con cui i vasai del Rinascimento riuscirono, con misteriose alchimie, a colorare le ceramiche di riflessi d’ oro e di un sanguigno rosso rubino.

Proveniente dall’Oriente e giunta per vie ancora non del tutto chiare nelle botteghe italiane – ma certamente attraverso la Spagna moresca- pochi riuscirono nell’impresa di produrre la maiolica.
Derutesi ed eugubini ne fecero una sorta di monopolio, benché non mancarono numerosi tentativi in diverse parti d’Italia.Di gran moda fra Quattro e Cinquecento, le maioliche importate dalla Spagna, prima, e quelle di Deruta e di Mastro Giorgio da Gubbio divennero parte dei corredi domestici e degli arredi delle case reali e delle più nobili e importanti famiglie d’Europa.

Le maioliche dorate di Deruta impreziosivano i ritratti di dame e madonne,santi e cavalieri. Quelle di Gubbio coloravano di un rosso, mai visto prima,le illustrazioni dei miti dell’antichità, entrambe cogliendo in pieno lo spirito del tempo così da rappresentare una delle espressioni più diffuse del Rinascimento italiano.Con i nuovi sgargianti colori scopriremo l’evoluzione delle forme, degli
stili e delle decorazioni che caratterizzano vasi, scodelle, brocchette,albarelli noti per il loro uso farmaceutico e che hanno trasformato in oggetti decorativi manufatti la cui funzione in precedenza era di uso quotidiano. Ne sono un esempio i piatti da pompa destinati non ad essere messi a tavola ma ad essere esposti, su cui vengono raffigurate immagini sacre e profane come scene di guerra, figurazioni amorose, profili di uomo e di donna, putti, muse, santi, lettere dell’alfabeto e stemmi araldici.Il progetto espositivo è fedelmente raccontato nel catalogo realizzato da Fabrizio Fabbri Editore in cui, oltre all’introduzione dei due curatori,alle immagini e alle schede descrittive di ciascuno dei manufatti, sono contenuti i contributi critici di esperti come Marinella Caputo, Carmen Ravanelli Guidotti, Francesco Federico Mancini, Marino Marini, Elisa PaolaSani, Ettore A. Sannipoli, Alberto Satolli, Luca Pesante e Timothy Wilson.

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Con Next 5.14 tre Fondazioni fanno rete per contrastare la povertà educativa minorile

Rispondere ai crescenti fabbisogni educativi dei giovani tra i 5 e i 15 anni attraverso attività formative e laboratoriali che coinvolgono una rete di docenti, educatori famiglie e studenti finalizzate al contrasto della povertà educativa minorile.

Questo l’obiettivo di Next 5.14, il progetto presentato questa mattina presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia nato da un lavoro di coordinamento e sinergia tra la Fondazione perugina, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo e selezionato nell’ambito del bando “Nuove Generazioni 5-14” dall’Impresa Sociale Con i Bambini, il soggetto attuatore del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile nato da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo con l’obiettivo di sostenere interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.

 

Come spiegato nel corso della conferenza stampa da Giuseppe Sestili, responsabile per i progetti speciali dell’Istao, ente capofila, il progetto  – che si propone  anche di valorizzare le potenzialità dei giovani che presentano particolari attitudini e caratteristiche – coinvolge 39 soggetti selezionati nelle province di Ascoli Piceno, Perugia e Teramo le tre Fondazioni di origine bancaria, 18 istituti scolastici, 16 operatori specialistici, un soggetto responsabile della comunicazione e un organismo preposto alla valutazione di impatto.

Il Segretario Generale Fabrizio Stazi ha evidenziato il ruolo catalizzatore della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia impegnata nel coinvolgere una rete di attori e calamitare risorse finalizzate a creare un progetto che favorendo azioni finalizzate all’inclusione sociale e culturale dei giovani abbia un impatto reale e a lungo termine sul contrasto della povertà educativa minorile “un tema su cui le Fondazioni di origine bancaria si sono messe in gioco e che ci sta particolarmente a cuore”.

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“Sette volte bosco”, tanti appuntamenti ad Assisi con le storie narrate di Birba chi legge

Si avvicina la seconda edizione di ‘Birba chi legge – Assisi fa storie’, il Festival di narrazione per bambini e ragazzi in programma ad Assisi dal 30 maggio al 2 giugno 2019. – Dall’alba dei tempi, ogni avventura passa per un bosco. “Sette volte bosco” è dunque il tema scelto dall’evento dedicato ai più piccoli ma non solo realizzato in collaborazione con il Comune di Assisi e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Marina Girardi, con le sue suggestive ed evocative creature è l’illustratrice autrice scelta per l’immagine del Festival 2019 che così la descrive: “Birba è una bambina che, cammina cammina, raccoglie nel suo nido di silenzio le stelle che le illuminano il sentiero. Come fanno gli uccelli, che dopo aver beccato i semi, li spargono per i campi, lei li semina lungo il suo cammino. E crescono così alberi di storie e boschi di immaginazione, dove tutto può accadere e ogni cosa è legata alle altre in un’unica grande costellazione”.

La presidente dell’associazione Birba, Alessandra Comparozzi: “Affronteremo  un nuovo tratto del cammino iniziato nel 2018, restando fedeli allo slogan della prima edizione: “Un passo avanti!”. Questo passo ci condurrà, nella seconda edizione, lontano da casa, su sentieri già battuti eppure ancora sconosciuti. In un luogo di confine fra il mondo sensibile e quello spirituale, fra il giorno e la notte, dove vigono le leggi dell’incanto e della sorpresa, che sia orrore o meraviglia. Questa pista, ci condurrà nel bosco”.

L’evento, interamente dedicato alle storie lette, narrate, cantate, danzate, disegnate, e drammatizzate, attraverso percorsi che si articoleranno in ogni angolo della città, coinvolge il pubblico in esperienze indimenticabili.

Per quattro giorni bambini, ragazzi, famiglie e appassionati di tutte le età si daranno appuntamento ad Assisi per ascoltare storie, incontrare autori e illustratori, partecipare a passeggiate, laboratori, spettacoli di strada e di teatro scoprendo così la meraviglia della narrazione nelle sue molteplici espressioni.

Sono coinvolte attivamente tutte le scuole del territorio che hanno già confermato la loro presenza agli spettacoli a loro riservati per un totale di 1500 adesioni.

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Sport e divertimento, il 12 maggio c’è la Grifonissima 2019

Domenica 12 maggio 2019 si terrà la 39esima edizione della manifestazione podistica GRIFONISSIMA curata ed organizzata dalla Associazione Sportiva Dilettantesca Grifonissima, in collaborazione con l’UniCredit Circolo Dipendenti, proprietario del marchio GRIFONISSIMA, e con la collaborazione della rete commerciale UniCredit della provincia di Perugia.

Realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Grifonissima costituisce un’occasione sportiva e sociale di elevatissima notorietà, profondamente radicata nella città di Perugia e provincia, in cui studenti, famiglie, Istituzioni, scuole, Enti di propaganda sportiva si uniscono in un ideale di sportività, di integrazione, di cultura, di rispetto per la natura ed attenzione per gli spazi del centro storico della città di Perugia. Il grande numero di iscritti e partecipanti ai percorsi fanno di questo evento uno dei più riusciti d’Italia.

Martedì 7 maggio alle ore 11,30 presso la Sala Rossa del Comune di Perugia in Palazzo dei Priori, Perugia, si terrà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione podistica alla quale prenderanno parte: i responsabili del Circolo UniCredit Perugia, i rappresentanti della Rete Commerciale UniCredit dell’Umbria, del Comune di Perugia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, della FIDAL, del CONI, dell’Ufficio Scolastico Regionale, di AVIS regionale Umbria e comunale Perugia, di CSEN Umbria, di AUCC, dell’Istituto Pieralli, dell’Associazione Pink is good, di AUCC Umbria,  delle Associazioni che collaborano con la Grifonissima, dei partner commerciali che affiancano l’organizzazione dell’UniCredit Circolo Perugia ed una rappresentanza di atleti.

Come consueto la manifestazione si articolerà in due percorsi (competitivo e non competitivo) con un partenza comune che avverrà da Corso Vannucci, 39 a Perugia, di fronte alla Sede di  UniCredit ed all’ingresso della Fondazione Cassa Risparmio Perugia.

Nella sezione non competitiva è di grande rilievo la partecipazione delle scuole della città che aderiscono con entusiasmo alla manifestazione. Come di consueto l’iscrizione degli studenti è completamente gratuita ed alle scuole che partecipano viene riconosciuto un buono per l’acquisto di materiale didattico/sportivo.

Il percorso competitivo si svolgerà sulla distanza di 10,5 Km completamente all’interno del centro storico di Perugia.

La quota di iscrizione è di 12 euro per gli atleti iscritti a gruppi sportivi, mentre gli atleti “liberi” potranno comunque iscriversi alla Grifonissima purché in possesso di certificato medico per

l’abilitazione alla pratica sportiva agonistica. In questo caso la quota di iscrizione sarà di 15 euro e sarà e sarà comprensiva del tesseramento con il gruppo sportivo ASD Grifonissima affiliato CSEN.

Il percorso competitivo sarà valido anche per la disputa del 15° Criterium Nazionale Dipendenti UniCredit, per il 1° Criterium Nazionale AVIS riservato a donatori di sangue ed a Società Podistiche AVIS

e per l’8° Campionato corsa su strada per Giornalisti organizzato in collaborazione con l’Unione Stampa Sportiva Italiana, sezione Umbria.

Le iscrizioni sono già aperte e saranno possibili fino a giovedì 9 maggio (percorso competitivo) e venerdì 10 maggio (percorso non competitivo) presso:

  • il sito dreamrunners.it
  • le principali Agenzie UniCredit della città di Perugia
  • il negozio King Sport presso il Centro Commerciale Quasar di Corciano

Per qualsiasi informazione gli atleti potranno consultare la pagina facebook @GRIFONISSIMA, oppure contattare l’indirizzo mail circoloperugia@unicredit.eu.

Comune di Perugia, Fondazione Cassa Risparmio di Perugia, Ufficio Scolastico Regionale, FIDAL, CSEN Umbria sono i partners istituzionali di Grifonissima.

Conad, King Sport, NISSAN Star Car Perugia, Grifo Latte, Vitakraft, , Minimetrò,   USSI Umbria, Magnifico Rione Porta Eburnea, Protezione Civile Perugia, Croce Rossa Italiana, AUCC, Pink Is Good, Istituto Linguistico A.Pieralli, Protezione  Civile Perugia, ARI (Radioamatori Italiani) sono le aziende ed associazioni che collaborano alla manifestazione! 

 

Fondazione CariArte  Perugia insieme alla Grifonissima!!

Fondazione CariArte Perugia insieme alla Grifonissima!!Grande opportunità per gli iscritti alla Grifonissima che potranno visitare a prezzo ridotto la mostra “Unforgettable Umbria” , allestita dalla Fondazione CariPerugia Arte presso Palazzo Baldeschi (Corso Vannucci, 66) e la mostra “Maiolica Lustri – Oro e rubino della ceramica dal Rinascimento ad oggi, aperta a Palazzo Bonacquisti di Assisi.
Sarà sufficiente presentarsi con la t-shirt ufficiale della Grifonissima (anche non indossata…) alle biglietterie delle mostre per avere l’accesso al prezzo ridotto di 4 euro a Palazzo Baldeschi e di 3 euro a Palazzo Bonaquisti.
Curata da Alessandra Migliorati, Paolo Nardon e Stefania Petrillo la mostra, è ospitata a Perugia nel piano nobile di Palazzo Baldeschi al Corso dal 13 aprile al 3 novembre 2019 e propone una selezione di dipinti e sculture di oltre 50 artisti di fama internazionale: tra gli altri, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Alexander Calder, Giuseppe Capogrossi, Piero Dorazio, Yves Klein, Leoncillo, Brian O’Doherty, Sol LeWitt, Beverly Pepper, Ivan Theimer e Giuseppe Uncini.”Unforgettable Umbria – L’arte al centro fra vocazione e committenza” è dunque una preziosa occasione anche per scoprire o ripercorrere gli itinerari di un’arte contemporanea capillarmente diffusa nella nostra regione.
Raccoglie oltre 150 opere provenienti da collezioni pubbliche e private conservate in Umbria e territori limitrofi, tra cui anche 4 esemplari di rara bellezza arrivati direttamente al Museo Louvre di Parigi, la mostra “Maiolica. Lustri oro e rubino della Ceramica dal Rinascimento ad oggi” allestita a Palazzo Bonacquisti di Assisi fino al prossimo 13 ottobre.Curato dai due esperti Giulio Busti e Franco Cocchi, il percorso espositivo ripercorre la storia della tecnica del “lustro” dalle origini fino alle ultime manifestazioni nel Seicento e, poi, alla ripresa storicista dell’Ottocento quando tornò ad essere oggetto di vasto interesse, fino alle espressioni postmoderne e attuali divenute produzioni di artisti che alla tecnica, ancora oggi difficile e alchemica, uniscono design e creatività.

La stanza segreta, a Gualdo Tadino capolavori dell’arte contemporanea

Dopo il successo delle mostre “Seduzione e Potere. La donna nell’arte tra Guido Cagnacci e Tiepolo” e “Luciano Ventrone. Meraviglia ed Estasi”, Vittorio Sgarbi annuncia dal 10 maggio al 27 ottobre 2019, sempre nella Chiesa monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino, un’altra esposizione-evento, “La stanza segreta. Capolavori della figurazione contemporanea dalla Collezione Massimo Caggiano”, che consentirà al pubblico di ammirare una strepitosa selezione di capolavori, il fior fiore della Collezione Massimo Caggiano, una delle raccolte d’arte contemporanea più significative e rappresentative soprattutto per l’Italia (ma non solo) degli ultimi trent’anni di pittura e scultura d’immagine, sia per la qualità delle opere scelte sia per l’ampiezza del panorama artistico, anche internazionale, che vi è documentato.

La mostra, promossa dal Polo Museale città di Gualdo Tadino, con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino ed il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, è a cura di Vittorio Sgarbi e Cesare Biasini Selvaggi, e sarà inaugurata venerdì 10 maggio alle 12.00.

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Cooperativa Sociale Perusia Onlus festeggia 9 anni di “Casa padre Pio” e presenta “Futuro nel verde”

Giovedì 11 aprile 2019 dalle ore 15.30 la Cooperativa Sociale Perusia Onlus ha organizzato un importante evento che si è tenuto a Castel del Piano – Perugia (in Via del Mattone 4) presso la sede della Casa di Quartiere “Casa Padre Pio” per festeggiare il nono compleanno dall’apertura del centro diurno per anziani e per raccontare le attività svolte durante l’anno anche della “Casa della Misericordia – La pietra scartata dai costruttori è diventata testata d’angolo”, centro diurno per disabili, nato nello stesso territorio nel 2018.

Durante il pomeriggio è stato presentato il Progetto “Futuro nel verde” realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.  La Cooperativa Sociale Perusia Onlus, in partenariato con la Fondazione per l’Istruzione Agraria, il Centro di Ateneo per i Musei Scientifici, la Federazione di Produzione di Piante Officinali e la rete delle Fattorie Sociali, promuove corsi di ortoterapia e conoscenza delle piante officinali e si pone l’obiettivo di creare nuove opportunità lavorative e nuovi momenti di convivialità e relazioni. Il progetto è rivolto a persone con fragilità socio-economica, disabili, inoccupati e disoccupati. Nello specifico, di fronte alla struttura della Casa di Quartiere “Casa Padre Pio” è in corso di realizzazione un orto terapeutico, sensoriale e accessibile che diverrà per tutto il comprensorio punto di incontro e scambio tra cittadini, nonni, ragazzi con disabilità e immigrati.

Il Progetto “Futuro nel verde” proseguirà fino alla fine del 2020, ma gli orti con piante officinali e aromatiche potranno continuare ad abbellire e valorizzare la nostra città.

IN-ITALY, il festival dedicato alle culture del cibo e dell’ospitalità

Venerdì 10 maggio 2019,  alle ore 11.00,  presso Palazzo Gallenga (Aula accanto alla sala Goldoni – II piano), si tiene la conferenza stampa per illustrare i dettagli della prima edizione di “Initaly Festival 2019”, una tre giorni organizzata dall’ Università per Stranieri di Perugia a Palazzo Gallenga dal 15 al 17 maggio, dedicata alle culture del cibo e dell’ospitalità.

Il festival, in partnership con Coldiretti Umbria, Confcommercio Umbria e Università dei Sapori, è realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. All’incontro interverranno Giuliana Grego Bolli, Rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia; Giampiero Bianconi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Perugia; Giorgio Mencaroni, Presidente di Confcommercio Umbria; Stefano Lupi, Vicepresidente dell’Università dei Sapori. Saranno presenti inoltre esponenti e rappresentanti della Coldiretti Umbria.

Il festival è strettamente legato al L’Università per Stranieri di Perugia ha istituito un nuovo corso di laurea triennale istituito dall’Università per Stranieri di Perugia e iniziato il 1° ottobre 2018 che unisce due classi di laurea (Scienze del turismo e Scienze culture e politiche della gastronomia) ed è incentrato sul Made in Italy, con particolare attenzione a cibo, turismo e ospitalità.

Lezioni, tavole rotonde, seminari, presentazioni di libri, proiezioni di film, laboratori, workshop, degustazioni: grazie ad una serie variegata di appuntamenti, Palazzo Gallenga diventa così, il 16 e il 17 maggio un luogo di incontro e di confronto, confermando il ruolo che la Stranieri ha sempre avuto e vuole continuare ad avere: quello di una Università internazionale aperta all’approfondimento culturale e al dialogo.

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Perugia Love film festival, vivi il cinema con amore…!

Una ricchissima quinta edizione per il Love Film Festival che si è svolto a Perugia dal 2 al 6 maggio sotto la direzione artistica del prof. Daniele Corvi. Il cinema a Perugia diventa uno strumento per trattare temi importanti attuali quali innovazione e sostenibilità, fairplay, femminicidio, giovani e talento. Oltre ai patrocini della Regione Umbria, del Comune di Perugia e al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia si aggiungono importanti partner come il Senato della Repubblica con la commissione femminicidio che ha organizzato un’importante giornata attorno al problema del femminicidio insieme all’associazione Mede@ e ad Avis comunale di Perugia il giorno 4  maggio e l’associazione Fairplay che invece il 3 maggio ha approfondito il tema della fairplay e della correttezza.

Non sono mancati poi i grandi nomi a cominciare dal mito Franco Nero che ha ricevuto il Grifone d’oro alla carriera (il 5 maggio), Giovanni Veronesi con Moschettieri del re (il 6 maggio), senza tralasciare il regista Giacomo Battiato e il famoso fotografo Fabio Lovino che sono tornati a Perugia per un making off de Il nome della rosa (4 maggio) e la madrina Giorgia Cardinaletti, conduttrice della Domenica sportiva di Rai 2 che studiò e iniziò la sua brillante proprio carriera a Perugia. Anteprime assolute come A.N.I.M.A. di Pino Ammendola e Rosario Montesanti che riguardano la vicenda un politico corrotto e il noir medievale Exitus di Alessandro Bencivenga. Da segnalare la presenza del pluripremiato Dogman di Matteo Garrone e un importante convegno sui lavoratori dello spettacolo di cui lo stesso direttore artistico Daniele Corvi ha contribuito alla stesura del progetto di legge firmato dalla senatrice Urania Papatheu. 7 film, cortometraggi, 2 workshop (innovazione e fairplay), 2 convegni (lavoratori dello spettacolo e femminicidio) e una decina di incontri con autori e personaggi dello spettacolo sono gli ingredienti di questa ricca edizione che si svolgerà praticamente tutta alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Palazzo dei Priori, con l’intento sempre di coniugare cultura, cinema e arte. Inoltre, sono stati presenti lungo le vie della città spettacoli itineranri di performer Marvel e Disney organizzati dalla Procacci Enterainments per spettacolizzare il Festival come non mai.

Note, solidarietà e inclusione. Bilancio positivo per il progetto “Musica come Dono per la Salute”

Supportare, attraverso l’esperienza dell’ascolto di musica dal vivo, il benessere intellettuale ed emotivo di soggetti svantaggiati o in difficoltà, favorendo la creazione di “spazi” e tempi piacevoli, creativi e sicuri. Si è sviluppato attraverso 17 concerti, tra l’aprile del 2018 e il marzo del 2019, il progetto “Musica come dono per la salute”, promosso dalla Fondazione Perugia Musica Classica onlus con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e la collaborazione di un ampia rete di realtà istituzionali e associative del territorio perugino. Il progetto si è caratterizzato per l’approccio inclusivo all’ascolto della musica dal vivo e del concerto, estendendo il ruolo educativo della grande musica a tutte le tipologie di pubblico, coinvolgendo tutti i fruitori, soprattutto quelli in condizioni di disagio fisico e mentale.

“La Musica – ha sottolineato Anna Calabro, presidente Fondazione Perugia Musica Classica Onlus nella conferenza stampa di chiusura del progetto, giovedì 18 aprile – ha la forza di abbattere le barriere e unire le persone, e può dare un grande contributo alla salute delle persone, intesa non solo in senso terapeutico ma anche come stare bene con se stessi”. Invitata alla conferenza stampa, è poi intervenuta anche l’assessore alla Cultura del Comune di Perugia, Maria Teresa Severini, che ha “ringraziato la Fondazione Perugia Musica Classica per questo progetto e per saper coniugare nel migliore dei modi la promozione della cultura con l’attenzione per il sociale”. Musica come Dono per la Salute è stato realizzato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che, rappresentata da Fausto Santeusanio, ha sottolineato “la soddisfazione di aver contribuito a questo progetto, anche per l’importanza riconosciuta della musica come strumento terapeutico”. A curare la proposta concertistica è stata l’Orchestra da Camera di Perugia, che con il suo sovrintendente Simone Frondini ha ricordato che “questa rassegna è stato un bellissimo percorso anche per noi musicisti: più che concerti sono stati dei momenti di incontro con il pubblico molto emozionanti”. Alla conferenza stampa sono poi intervenuti anche Cynthia Aristei, direttrice della Struttura Complessa di Radioterapia Oncologia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, e Francesco Delicati, musicoterapeuta.

Le attività concertistiche, in collaborazione con l’Orchestra da Camera di Perugia, hanno coinvolto:
soggetti con disturbi cognitivi lievi, attraverso l’ascolto attivo di eventi sonori e brani musicali, con laboratori creativi di musicoterapia traducendo l’esperienza musicale con altri modi di espressione e linguaggi verbali e non verbali (Progetto “Attività di stimolazione cognitiva mediante l’ascolto di musica dal vivo”, in collaborazione con l’Istituto di Gerontologia e Geriatria dell’Università degli Studi di Perugia, l’Azienda Ospedaliera di Perugia e l’Associazione A.M.A.T.A. Umbria (Associazione Malati Alzheimer e Telefono Alzheimer Umbria);
– i pazienti della struttura Complessa di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale S. Maria della Misericordia (Progetto “Donatori di musica”, in collaborazione con la Struttura Complessa di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale S. Maria della Misericordia e A.R.ONC “Amici della Radioterapia Oncologica Onlus”);
– gli ospiti dell’Istituto Opere Pie Donini di Perugia, che si occupa dell’accoglienza di persone anziane (in collaborazione con le Opere Pie Donini di Perugia);
– le detenute della sezione femminile del Complesso penitenziario di Capanne (in collaborazione con il Complesso Penitenziario di Capanne).

L’attività della Fondazione Perugia Musica Classica Onlus è volta alla promozione della musica classica attraverso una Stagione di concerti, un Festival che propone musica a forte dimensione spirituale, programmi di educazione all’ascolto rivolti agli studenti delle scuole primarie e secondarie. Accanto a queste attività, la Fondazione Perugia Musica Classica ha iniziato a sperimentare anche proposte musicali offerte alle persone svantaggiate, promuovendo concerti in carcere, negli Istituti di riposo, negli ospedali. Da queste esperienze è nato il bisogno e l’esigenza di realizzare un progetto organico, in cui la musica abbia un forte impatto sociale e che affronti il disagio degli individui rispetto al sistema sociale in cui vive, e che lo porti da uno stato di sofferenza – o comunque di assenza di benessere – ad un generale miglioramento della qualità della vita. Attraverso l’ascolto della musica dal vivo, le persone possono affrontare meglio le difficoltà quotidiane, grazie a esperienze creative e gratificanti. Il progetto “Musica come dono per la salute” ha favorito nuove modalità di partecipazione fra le persone, attivando uno scambio di idee, emozioni, esperienze musicali, e promuovendo l’acculturazione musicale attraverso un ascolto consapevole della musica.

All’Istituto Mameli-Magnini di Deruta un viaggio tra le tecnologie per la cittadinanza digitale

Esplorare le potenzialità delle TIC, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e delle TAC, le tecnologie per l’apprendimento e la conoscenza, attraversando i significati delle attuali forme di cittadinanza.
Questo è l’obiettivo del progetto “TIC&TAC: un viaggio tra le tecnologie per la cittadinanza digitale e un apprendimento permanente” che si tiene dal 3 aprile presso l’Istituto Omnicomprensivo Mameli-Magnini di Deruta, organizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e grazie al supporto della Preside Dott.ssa Isabella Manni. Un progetto che mira ad offrire nuove opportunità di acquisizione di conoscenze, abilità e competenze tramite un approccio didattico-educativo di tipo laboratoriale, per affrontare le sfide date dalla società contemporanea, che usa come suo principale strumento la risorsa digitale.
«L’Istituto Omnicomprensivo Mameli-Magnini di Deruta – afferma la Preside Dott.ssa Isabella Manni – ha sempre sentito l’esigenza di implementare gli aspetti didattico-educativi che riguardano il digitale. Se l’Istituto – con più di 1000 alunni e 150 docenti – ha già avviato molti progetti in tale ambito, la diffusione del digitale è ancora a macchia di leopardo e si sente fortemente l’esigenza di acquisire una didattica che ne faccia largo uso e di aumentare le competenze digitali di tutta la comunità che vi partecipa».
Inoltre gli alunni, pur essendo chiamati “nativi digitali” per essere nati nella cultura digitale, di fatto posseggono una conoscenza limitata delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, utilizzano in maniera esclusiva lo Smartphone, apprendono in maniera spontanea e non ne sentono la responsabilità dell’uso improprio del mezzo.
Di fronte a questo, gli adulti ed in particolare i genitori sono per lo più indifesi e incapaci di fronteggiare le sfide e i rischi dati dal cambiamento rapido imposto dalla società attuale. È evidente il loro bisogno di accompagnamento sia dal punto di vista dell’importanza della competenza digitale, anche in senso di supervisione dell’attività dei propri figli, spesso carente.
Tre i moduli del progetto: il primo per i docenti, dedicato alla didattica digitale; il secondo in chiave di ricerca-azione, incentrato sulle tecnologie e la didattica per competenze; il terzo per i genitori, con il coinvolgimento degli alunni, per un apprendimento mirato all’uso delle tecnologie.
Per questo terzo modulo la Preside Manni ha coinvolto le coach umaniste Susanna Biancifiori e Sara Bodio e i social media manager Alessandro Carlaccini e Francesca Fausti dell’Associazione Risorse&Talenti, ideatori del format “Di chi è la storia?”.
Il progetto è inserito nell’ambito del Bando “Educazione Istruzione e Formazione 2018 – Partiamo dagli adulti” della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che vuole promuovere progetti di formazione e accompagnamento dei genitori e degli insegnanti per il rispetto e l’utilizzo delle nuove tecnologie per la comunicazione.

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