111 anni fa “rinasceva” a Perugia la Cassa di Risparmio

111 anni fa “rinasceva” a Perugia la Cassa di Risparmio

“Della Cassa di Risparmio di Perugia oggi ci resta un cospicuo archivio che, grazie ad una convenzione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e UniCredit, è rimasto nella nostra città. Le carte, riordinate e inventariate ci raccontano, insieme alle vicende dell’Istituto, cinquanta anni di storia della città e della provincia di Perugia”.

Si conclude così l’articolo pubblicato dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche nell’ambito della rubrica “Le storie nella Storia”. L’iniziativa è stata attivata in seguito all’emergenza Covid-19 dalla Soprintendenza che, in un momento di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo, è impegnata a continuare la propria attività non solo per la parte, indifferibile, della tutela e della vigilanza, ma anche per quella della valorizzazione e promozione. Ecco, dunque, che gli archivi e le biblioteche possono offrire un momento di distrazione, raccontando storie interessanti e importanti attraverso documenti, antichi e moderni, su luoghi, fatti e persone del territorio umbro.

I documenti hanno permesso di ricostruire uno spaccato importante della storia economica e sociale della nostra regione: l’articolo “111 anni fa “rinasceva” a Perugia la Cassa di Risparmio”, è un “viaggio che a partire dal 22 marzo 1909  – quando si riunì il primo Consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Perugia presieduto dal marchese Ruggero Ranieri di Sorbello – ripercorre le tappe dell’Istituto per documentare l’importanza che rivestì per l’Umbria”.

Consulta l’articolo sulla sezione “Le storie nella Storia

111 anni fa “rinasceva” a Perugia la Cassa di Risparmio

 

La Fondazione dona macchinari e strumenti di protezione agli ospedali del territorio per l’emergenza coronavirus

La Fondazione dona macchinari e strumenti di protezione agli ospedali del territorio per l’emergenza coronavirus

Un milione e 200 mila euro per apparecchiature destinate alle strutture ospedaliere e sistemi di protezione individuali per medici, infermieri e tutti i professionisti che lavorano in prima linea per curare i pazienti nella massima sicurezza. Sono le prime misure concrete messe in atto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia per l’emergenza sanitaria che sta affrontando il territorio a causa della diffusione del Covid-19.

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione si è riunito in teleconferenza deliberando uno stanziamento che per il momento ammonta a 1,2 milioni di euro, nella prospettiva di poter incrementare ancora gli aiuti.
La somma stanziata sarà utilizzata per dotare alcuni ospedali dell’USL 1 e l’Azienda Ospedaliera di Perugia di 20 nuovi posti di terapia intensiva e per l’acquisto di 32 ventilatori polmonari fissi e da trasporto.
Si procederà inoltre con l’acquisto e la donazione di altro materiale sanitario necessario per la protezione individuale: 2000 respiratori circolari, 3000 occhiali a mascherina e 2000 tute.
A queste prime misure si aggiunge la partecipazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ad un intervento di sistema che sta mettendo a punto Acri – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio SpA, che sarà finanziato attraverso il Fondo nazionale iniziative comuni, istituito dalle Fondazioni proprio per rispondere alle emergenze che investono l’intero Paese e in passato già utilizzato in occasione di terremoti e alluvioni.

Gli Organi della Fondazione confermano che non faranno mancare la vicinanza a tutte le realtà sociali, economiche e culturali colpite dalle conseguenze dell’emergenza coronavirus.

Tra le misure attivate al momento, anche la proroga della scadenza al 20 maggio dei bandi in corso di pubblicazione “Valorizzazione del patrimonio storico-artistico e promozione della cultura” e “Welfare di prossimità per la popolazione anziana”.

COMUNICATO STAMPA

Comunicazione attività istituzionale

Le priorità su cui intervenire sono state individuate attraverso un confronto con l’Assessore Regionale alla Sanità Luca Coletto e su indicazioni della Protezione civile, braccio operativo della Regione per fronteggiare questa emergenza. Aiutare la sanità locale e i nostri ospedali a sostenere l’impegno eccezionale che stanno affrontando e le tante persone che ogni giorno mettono a disposizione la loro professionalità per garantire l’assistenza alle persone contagiate e salvare vite è per noi un segno di concretezza, ma anche di unione. Insieme possiamo farcela e questo è un messaggio che vogliamo trasmettere a tutta la nostra comunità

Giampiero Bianconi

Presidente, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia

Zona Rossa. Viaggio nei luoghi del terremoto 2016

Zona Rossa. Viaggio nei luoghi del terremoto 2016

Una mostra “dolorosa, ma necessaria e di grande valore politico”, un “vergognoso campo di macerie e rovine sul quale è caduto l’oblio”: sono alcune delle frasi scritte, da rappresentanti delle Istituzionali locali, del mondo imprenditoriale e dell’università, su Facebook o sul libro dei commenti, dopo aver fatto tappa alla mostra fotografica “Zona Rossa. Viaggio nei luoghi del terremoto 2016”, esposta al Cerp nella Rocca Paolina di Perugia.

Oltre 700 visitatori Tantissime le persone che hanno visitato la mostra: complessivamente, nei nove giorni di apertura, avvenuta il 22 febbraio 2020, oltre settecento persone hanno ammirato il reportage fotografico, realizzato da agosto a ottobre dello scorso anno, nei luoghi colpiti dal sisma in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. La mostra si arricchisce anche del progetto “Rendez-Vous une Danse pour la terre” dell’artista francese Carole Magnini che racconta, attraverso la danza, il territorio colpito dal sisma del 2016. La mostra è realizzata da Anci Umbria, Anci Umbria ProCiv, Provincia di Perugia, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Perugia, di Anci, dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia, oltre che del sostegno di Regione Umbria-Assemblea Legislativa, Ance Perugia, Federfarma Umbria e della Cooperativa “L’Incontro”.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia si unisce al cordoglio per la scomparsa di Beverly Pepper

La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia si unisce al cordoglio per la scomparsa di Beverly Pepper

La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia si unisce al cordoglio per la scomparsa di Beverly Pepper, figura di riferimento della Land Art  a cavallo fra il Novecento e i primi decenni degli anni Duemila.

Il ricordo in particolare va al Parco di Beverly, disegnato e progettato interamente dall’artista e realizzato grazie alla donazione, da parte della stessa Pepper, di sedici sculture alla città di Todi. Città che, anche grazie alla sua costante presenza, ospita una comunità artistica di rilievo internazionale.

Come detto in occasione dell’inaugurazione del parco, avvenuta lo scorso mese di settembre, le sedici sculture “…rappresentano in modo esemplare la lunghissima carriera di Beverly Pepper, un percorso che è iniziato negli anni Sessanta e che formalmente non è mai stato associato a uno specifico movimento artistico, con alcuni elementi creativi riconducibili sia all’espressionismo che al minimalismo, una predilezione per i materiali industriali (in particolar modo l’acciaio) e per la monumentalità….“.

L’operazione ha rappresentato un perfetto esempio di armonia artistica sia per la compiutezza dell’unione delle sedici sculture, sia per il virtuoso esempio di rapporto fra pubblico e privato che ne ha  permesso la realizzazione.

Oltre alla generosità della stessa Pepper, l’operazione – coordinata dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper –  è stata possibile grazie all’Amministrazione Comunale di Todi, che ha finanziato la realizzazione del Parco e la sua manutenzione, alla Regione Umbria e alla Comunità Europea che hanno sostenuto l’iniziativa, e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e di molte sponsorizzazioni tecniche, a partire da quella dei fratelli Borgia.

Emergenza Coronavirus: le Fondazioni di origine bancaria stanziano 40 milioni di euro

Emergenza Coronavirus: le Fondazioni di origine bancaria stanziano 40 milioni di euro

Di fronte all’emergenza Coronavirus, le Fondazioni di origine bancaria si sono subito mobilitate sui loro territori, fornendo una prima risposta alle diverse esigenze locali, tanto delle autorità sanitarie per garantire l’assistenza medica alle persone contagiate, quanto di quelle realtà economiche e culturali messe a dura prova dalle necessarie misure di contenimento del contagio.

Inoltre, come avvenuto in altre situazioni di emergenza che il Paese ha dovuto affrontare negli ultimi anni (i terremoti dell’Aquila, dell’Emilia Romagna, del Centro Italia, l’alluvione in Sardegna, l’acqua alta a Venezia), anche per la pandemia da Coronavirus Acri ha stabilito di avviare un intervento di sistema delle Fondazioni di origine bancaria, mediante il Fondo Nazionale Iniziative Comuni. Come in passato l’intervento è ispirato a due criteri: l’orizzonte temporale non guarda solo all’immediato, ma anche al post-emergenza, e i destinatari dell’intervento, che sono quelli con i quali le Fondazioni hanno stretti e consolidati rapporti di partnership e collaborazione.

Il Comitato esecutivo di Acri, riunito in videoconferenza, ha deliberato l’attivazione di un Fondo di garanzia rotativo a sostegno delle esigenze finanziarie delle organizzazioni di Terzo settore. Con una dotazione iniziale di 5 milioni di euro, grazie a un effetto di leva finanziaria, il Fondo permetterà l’erogazione di alcune decine di milioni di euro di finanziamenti (rimborsabili in massimo 18 mesi), portando così liquidità a migliaia di organizzazioni. Per aumentare la capacità del Fondo di garanzia, potranno poi aggiungersi ulteriori contribuzioni volontarie da parte di singole Fondazioni. Inoltre, data la fragilità dei soggetti destinatari, al Fondo di garanzia si affiancherà un Fondo di copertura di 500mila euro, che consentirà di abbattere, sino ad esaurimento, gli oneri finanziari del primo ciclo di erogazione del plafond. L’erogazione dei finanziamenti avverrà mediante il sistema bancario. Acri coordinerà l’operazione sul piano dell’interlocuzione con le rappresentanze del Terzo settore, della sottoscrizione degli accordi con gli istituti di credito, del richiamo dei contributi accantonati dalle Fondazioni, del monitoraggio dell’iniziativa e della rendicontazione periodica.

Tale intervento nasce dalla consapevolezza che, se per il mondo delle imprese il Governo sta mettendo a punto misure straordinarie di contenimento degli effetti collaterali dell’emergenza sanitaria, per il mondo del Terzo settore, in particolare dell’associazionismo, non sembrano disponibili misure adeguate a garantirne la continuità. Le realtà del Terzo settore, infatti, oltre a subire le conseguenze dell’interruzione dell’attività, scontano una strutturale debolezza e fragilità dal punto di vista finanziario, che si accentua in questa fase che le vede impegnate nel concorrere a fronteggiare i disagi sociali delle fasce più deboli della popolazione, limitandone le possibilità di resilienza. Queste realtà, se non adeguatamente supportate sul piano finanziario, rischiano di subire contraccolpi che ne minano alle fondamenta le possibilità di sopravvivenza.

Tutte le Fondazioni italiane sono al fianco dei nostri concittadini colpiti dall’epidemia e dell’intera popolazione chiamata a una grande sfida di responsabilità e senso di comunità.

Di seguito un elenco aggiornato delle azioni prese dalle Fondazioni di origine bancaria in risposta all’emergenza Coronavirus.

Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano ha stanziato 1 milione di euro destinato ad alleviare gli effetti connessi alla pandemia di Corona-Virus.

Fondazione CRTrieste e Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia hanno deciso di intervenire tempestivamente a sostegno del territorio in un momento così delicato come quello attuale mettendo a disposizione 250mila euro ognuna per l’acquisto da parte di ASU GI – Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di apparecchiature specifiche per implementare l’attuale dotazione tecnologica dei reparti che accolgono i ricoverati per COVID-19.

Fondazione Caritro ha attivato una azione di ascolto dei bisogni e delle necessità del territorio per promuovere progettualità specifiche e mirate e delibererà a breve una serie di misure ed interventi volti a contrastare l’emergenza Coronavirus

Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ha donato 100mila euro alla raccolta fondi #DONOSALUTE, promossa dall’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella, a sostegno dei reparti dell’ospedale che stanno fronteggiando l’emergenza Coronavirus. La Fondazione ha inoltre ha attivato il bando Il bando “Comunità Fragile” assieme a Banca Simetica raccogliendo 100mila euro per rispondere alla riorganizzazione e chiusura di molti servizi per utenti particolarmente fragili negli ambiti dei servizi educativi, assistenziali e socio sanitari.

Fondazione Banca del Monte di Lombardia ha stanziato centomila euro a favore dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia per attrezzature mediche; trentamila euro a favore dell’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia per l’acquisto di tute per la gestione di emergenza epidemiologica da Codiv19; trentamila euro a favore di vari enti pubblici e istituzioni sanitarie per l’acquisto di presidi sanitari necessari.

Fondazione Cariplo ha stanziato due milioni di euro per mitigare gli effetti indesiderati nei confronti degli enti non profit, causati a seguito dalle misure di contenimento del COVID-19. Le risorse serviranno per sostenere gli enti non profit nell’attivare/potenziare le risposte straordinarie per le persone in difficoltà, e per i contraccolpi economici legati ai mancati introiti. In pochi giorni i fondi fatti partire da Fondazione Cariplo, insieme alle Fondazioni di Comunità Locali sono arrivati ad oltre 16 milioni di euro raccolti tra la gente.

Fondazione Compagnia di San Paolo ha stanziato una cifra iniziale di 6 milioni di euro. Si aggiungono a questa cifra circa 10,5 milioni di euro di liquidità da subito a favore del sistema sociale e culturale del territorio.

Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, con un contributo di 3 milioni di euro, mette in campo un primo pacchetto di aiuti per fronteggiare l’emergenza sanitaria sul territorio.

Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli ha deliberato un contributo di 230mila euro a favore della ASL di Vercelli

Fondazione Cariverona ha stanziato 3,1 milioni di euro a supporto delle aziende sanitarie e delle Caritas diocesane dei suoi territori per rispondere all’emergenza. Ci sono inoltre 6 milioni di anticipo liquidità per gli enti del Terzo settore.

Fondazione Cariparo ha deliberato di mettere a disposizione 5 milioni di euro per il contrasto all’epidemia e per azioni a sostegno del tessuto economico e sociale.

Fondazione CRC di Cuneo ha deliberato lo stanziamento di un fondo di 500mila euro a sostegno delle strutture sanitarie della provincia di Cuneo. Inoltre ha stanziato ulteriori 500mila euro per i servizi socio-assistenziali, anche loro pesantemente colpiti, sia sul versante beneficiari (malati, anziani, persone con disabilità, famiglie e persone fragili), che su quello degli operatori.

Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha devoluto alla campagna “Emergenza Covid19-Fermiamolo insieme” 100mila euro, mentre la Fondazione Solidal 15mila.

Fondazione di Piacenza e Vigevano ha stanziato 500mila euro per sostenere la sanità piacentina e assieme alla Fondazione Cariparma ha acquistato 25 macchine per la ventilazione assistita da destinare agli Ospedali di Parma e Piacenza.

Fondazione Monteparma ha stanziato un contributo di 200mila euro in favore delle strutture sanitarie del territorio per contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. I contributi andranno al Maggiore di Parma e alle strutture ospedaliere di Fidenza-Vaio e di Borgotaro.

Fondazione Carispezia ha stanziato un fondo di 500 mila euro per far fronte all’emergenza Coronavirus che andrà a beneficio della sanità locale.

Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna ha stanziato 500mila euro per l’apertura di un maxi reparto dedicato esclusivamente alla lotta al virus Covid19 presso il Policlinico Sant’Orsola.

Fondazione Manodori (Reggio Emilia) ha acquistato nuova strumentazione per il Servizio di Terapia Semintensiva dell’Ausl Irccs di Reggio.

Le Fondazioni della provincia di Modena – Modena, Carpi, Mirandola e Vignola – hanno stanziato un Fondo straordinario da un milione e mezzo di euro per far fronte all’emergenza coronavirus. Sarà utilizzato per l’acquisto di strumenti e presidi sanitari di urgente necessità segnalati dalle Aziende sanitarie del territorio. La Fondazione di Modena provvederà direttamente all’acquisto del materiale, che sarà messo immediatamente a disposizione delle strutture del sistema sanitario operanti sul territorio provinciale.

Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna ha stanziato 500mila euro per l’acquisto di macchinari e letti per il Policlinico Sant’Orsola e per l’Ospedale di Ravenna.

Fondazione Cassa Risparmio di Imola ha stanziato 45mila euro per l’acquisto di strumenti che verranno utilizzi dai professionisti sanitari dell’Ausl di Imola per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ha stanziato 500mila euro a favore dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni.

Le fondazioni bancarie lucchesi (Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Banca del Monte di Lucca) hanno messo a disposizione dell’Asl Toscana Nord-Ovest 165 mila euro al fine di acquistare le dotazioni sanitarie necessarie a far fronte all’emergenza dovuta ai crescenti casi di contagio di Coronavirus.

Fondazione Mps sta coinvolgendo gli operatori finanziari del territorio per attivare fondi con cui far fronte alle loro esigenze di liquidità delle piccole e medie aziende. Inoltre sostiene un progetto di ricerca per lo sviluppo di farmaci e vaccini per il Covid-19 della Fondazione Toscana Life Sciences.

Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia ha provveduto a stanziare un primo contributo di 500mila euro per la Asl Toscana Centro.

Fondazione CR Firenze ha stanziato oltre tre milioni di euro per l’emergenza sanitaria

Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro ha stanziato 100mila euro a favore dell’azienda ospedaliera “Ospedali riuniti Marche nord”per l’acquisto di attrezzature mediche.

Fondazione Cr Fano ha stanziato 100mila euro in favore della Direzione Sanitaria degli ospedali riuniti di Marche Nord. Le risorse sono immediatamente disponibili per l’acquisto di impianti tecnologici di terapia intensiva, respiratori, centralina, sistemi di monitoraggio e letti per la rianimazione.

Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata ha perfezionato l’acquisto di un ecografo di alta fascia per il Presidio Ospedaliero di Camerino (Covid Hospital della Provincia) per un valore d’acquisto di oltre 60mila euro.

Fondazione Carisap ha messo a disposizione dell’Azienda sanitaria regionale l’importo di Euro 400mila per far fronte all’emergenza coronavirus.

Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha stanziato 1 milione e 200mila auro per apparecchiature destinate alle strutture ospedaliere e sistemi di protezione individuale.

Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno ha destinato 150mila euro all’ospedale di Foligno per contrastare l’emergenza sanitaria Covid19.

Fondazione Cassa di Risparmio di Viterbo ha erogato un contributo di 50mila euro a favore della ASL Viterbo per l’acquisto di dotazioni per i Pronto Soccorso e per i reparti di Terapia Intensiva impegnati nel contrasto dell’epidemia COVID-19.

Fondazione Varrone Cassa di Risparmio di Rieti ha finanziato l’acquisto diretto – da parte della Asl di Rieti – di apparecchiature elettromedicali necessarie per l’allestimento di un’area Covid-19 dedicata all’ospedale provinciale “de Lellis” per un importo complessivo di 65mila euro e rimane in contatto con la Asl per sostenere spese future.

Fondazione Cr Terni e Narni ha stanziato un milione di euro in favore dell’ospedale di Terni.

Fondazione Carispaq ha stanziato 150mila euro a favore della Asl L’Aquila, Avezzano, Sulmona per l’emergenza Coronavirus

Fondazione Sardegna ha stanziato 2,4 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza sanitaria sull’isola.

Questo elenco è in continuo aggiornamento. Altre Fondazioni si stano mobilitando sui loro territori.

Scarica qui il comunicato stampa

Emergenza Coronavirus: Le Fondazioni di origine bancaria stanziano 40 milioni di euro 

Sospensione eventi in Fondazione

Sospensione eventi in Fondazione

Si informa che, in ottemperanza ai Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 e 9 marzo 2020, fino al 3 aprile sono sospesi tutti gli eventi in programma promossi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

In un momento così difficile ognuno deve fare la propria parte: è importante per il bene della nostra comunità restare uniti.

L’innovazione digitale e la tecnologia ci permettono di riorganizzarci e di svolgere il nostro lavoro con diverse modalità di contatto: dalla posta elettronica all’uso delle telecomunicazioni.

Parte dello staff della Fondazione lavora in smart working anche per offrire sostegno a chi nel nostro territorio si trova in questo momento in difficoltà a causa della crisi sanitaria in corso. Grazie alle nuove piattaforme informatiche che ci consentono di operare da remoto, la Fondazione potrà così continuare a svolgere le proprie funzioni.

Faremo quanto possibile mettendo tutto l’impegno per continuare a garantire i nostri servizi.

Emergenza coronavirus: risorse dalla Fondazione

Il dono della musica a chi ha meno possibilità di goderne, le note di solidarietà di Perugia musica classica

Il dono della musica a chi ha meno possibilità di goderne, le note di solidarietà di Perugia musica classica

Supportare, attraverso l’esperienza dell’ascolto di musica dal vivo, il benessere intellettuale ed emotivo di soggetti svantaggiati o in difficoltà, favorendo la creazione di “spazi” e tempi piacevoli, creativi e sicuri. Entra nel vivo la seconda edizione di Musica come dono, progetto promosso dalla Fondazione Perugia Musica Classica onlus con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e la collaborazione di un’ampia rete di realtà istituzionali e associative del territorio perugino e dei musicisti dell’Orchestra da Camera di Perugia.

“Iniziative come questa – ha spiegato Anna Calabro, presidente della Fondazione Perugia Musica Classica onlus – ci permettono di condividere la musica anche con chi, per la propria condizione, ha più difficoltà a usufruirne: anziani, malati, detenuti. È un fiore all’occhiello della nostra attività in città”.

Un progetto “che siamo orgogliosi di sostenere anche quest’anno – ha proseguito Mauro Cesaretti, della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia – perché coniuga in maniera ottimale promozione dell’arte e attenzione al sociale”.

Il dono della musica a chi ha meno possibilità di goderne, le note di solidarietà di Perugia musica classica

Guarda il video di presentazione 

Inaugurazione della sala prove e studio di registrazione a Gualdo Tadino

Inaugurazione della sala prove e studio di registrazione a Gualdo Tadino

Inaugurata la sala prove e studio registrazione (recuperata dai locali inutilizzati dell’Oratorio e Cinema-Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino), realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, con la collaborazione dell’associazione Educare alla Vita Buona e Asad Società Cooperativa Sociale, all’interno del progetto Well Tree vincitore del bando Welfare di comunità 2018 promosso dalla Fondazione.

Well Tree “WELfare comunitario suL TeRritorio ed Eccellenza Educativa” (“WELL-TREE”, in italiano “ALBERO DEL BENE”) è un progetto che nasce dalla collaborazione di un’ampia rete di enti del terzo settore ed istituzioni, con capofila la Cooperativa Sociale Asad, e si propone di sperimentare interventi innovativi a vantaggio dei giovani nel territorio della fascia appenninica.

Caratteristica principale del progetto è la rigenerazione di spazi sotto-utilizzati per renderli strumenti di utilità collettiva, di produzione di risorse, formazione e lavoro, relazione e inclusione sociale. Le attività che saranno realizzate all’interno di questi spazi saranno finalizzate a stimolare l’ideazione e creazione di iniziative educative, culturali, ricreative, progettuali e di impresa tra i giovani.

Per info e prenotazioni: waldmusicstudio.gt@gmail.com

Bilancio 2019 positivo per la Fondazione: un risultato che permetterà di affrontare l’emergenza Covid-19

Bilancio 2019 positivo per la Fondazione: un risultato che permetterà di affrontare l’emergenza Covid-19

Sta in queste cifre il Bilancio di Esercizio 2019 – l’ultimo nel segno della Presidenza di Giampiero Bianconi, in scadenza di mandato – approvato all’unanimità dall’ultimo Consiglio di Amministrazione riunitosi in via telematica. Come detto il 2019 ha fatto registrare un avanzo di gestione di 15 milioni di euro, in forte crescita rispetto ad un 2018 particolarmente difficoltoso, e un rafforzamento del patrimonio dell’Ente, che ammonta 578 milioni di euro. Migliora il risultato della gestione finanziaria, con una redditività media del patrimonio del 3,88% e un rendimento medio degli asset liquidi di circa l’8%.

Nel complesso, con i 10,5 milioni di euro erogati sono stati finanziati 233 progetti nei settori di intervento della Fondazione, consentendo in molti casi di amplificare l’impatto degli interventi grazie al rafforzamento delle partnership territoriali pubbliche e private che ha permesso di attrarre ulteriori risorse. È questo uno degli effetti più rilevanti della tendenza che negli anni ha visto la Fondazione trasformarsi da semplice ente erogatore a catalizzatore di idee e progetti innovativi, per rispondere con prontezza ed efficacia ai cambiamenti e ai crescenti bisogni del tessuto socio-economico e culturale.
Particolare vicinanza alle fasce più deboli e bisognose della popolazione, con al primo posto il settore Volontariato, filantropia e beneficenza che ha assorbito il 25,81% delle risorse deliberate, in totale 2,7 milioni; a seguire Sviluppo locale con oltre 2,6 milioni (il 25,03%); Arte, attività e beni culturali con 2,4 milioni (il 22,99%); Educazione, istruzione e formazione con 1,5 milioni (il 14.03%); Salute pubblica medicina preventiva e riabilitativa con 522 mila euro (il 4,95%); Ricerca scientifica e tecnologica con oltre 650mila euro (il 6,16%); Assistenza gli anziani con circa l’1%.

Un anno nel segno più: si è chiuso con un avanzo di gestione di 15 milioni di euro l’esercizio 2019 della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. A fronte di una situazione economico – finanziaria complessa, caratterizzata dall’incertezza e dalla volatilità dei mercati, grazie ad una oculata politica di gestione improntata alla diversificazione del portafoglio e al minor rischio la Fondazione è riuscita a valorizzare il proprio patrimonio e a mantenere gli impegni presi in sede di programmazione, garantendo il proprio sostegno per la realizzazione delle progettualità a favore del territorio e della comunità con uno stanziamento di oltre 10,5 milioni di euro.

 

Ma ora risulta particolarmente significativo il supporto che la Fondazione intende continuare a garantire per contrastare la gravissima emergenza sanitaria Covid-19. È già stato deliberato uno stanziamento di 1,2 milioni di euro per far fronte alle priorità delle strutture ospedaliere del territorio con l’allestimento di 20 nuovi posti di terapia intensiva e l’acquisto di 32 ventilatori polmonari fissi e da trasporto, di cui si sta attendendo la consegna. Sono invece già state consegnate mercoledì scorso alla Protezione Civile 2000 mascherine individuali e proprio in queste ore si attende l’arrivo degli altri dispositivi di protezione individuale acquistati con le risorse stanziate, 3000 occhiali a mascherina e 2000 tute.
La Fondazione è pronta ad attivare altre misure a favore del proprio territorio, anche per contribuire a tamponare l’impatto negativo che l’emergenza sta avendo ed avrà inevitabilmente sul tessuto sociale ed economico.

Emergenza coronavirus: risorse dalla Fondazione

Emergenza coronavirus: risorse dalla Fondazione

In questi giorni difficili per l’intero Paese, non può mancare la vicinanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che per vocazione persegue scopi di utilità sociale e ha come fine il benessere della sua comunità.

Il Presidente Giampiero Bianconi afferma: “Intendiamo contribuire a mitigare le conseguenze negative causate dal Covid-19 attraverso iniziative straordinarie  che concerteremo nelle prossime ore con le istituzioni del nostro territorio. Non verrà meno anche la nostra vicinanza agli Enti non profit che a vario titolo stanno collaborando mettendo in  campo misure straordinarie per il contenimento degli effetti del virus”.

 

First step: il tuo futuro ad un passo

First step: il tuo futuro ad un passo

Se hai tra i 15 e i 17 anni, vivi e frequenti le scuole superiori in provincia di Perugia e non hai ben chiaro cosa fare del tuo futuro di studio e lavoro, questa è l’occasione che fa per te: UNA SETTIMANA RESIDENZIALE all’Abbazia Giovane di Montemorcino, per vivere l’impegno quotidiano della scuola e dello studio da un nuovo punto di vista e muovere i primi passi nel mondo del lavoro, ad un passo dal proprio futuro…..

Scopri di più sull’iniziativa FIRST STEP 

DUC IN ALTUM è uno dei sette progetti vincitori del Bando di Idee 2018 “Insieme per un welfare di comunità” della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Un villaggio educante per vivere la scuola da fuoriclasse 

Progettare camminando insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia 

A Gubbio anteprima del “Sacred Concert” di Duke Ellington con la Perugia Big Band jazz orchestra

A Gubbio anteprima del “Sacred Concert” di Duke Ellington con la Perugia Big Band jazz orchestra

Si è esibita al Teatro Comunale “Luca Ronconi” di Gubbio la Perugia Big Band jazz orchestra diretta da Massimo Morganti, il Coro Polifonico Città di Tolentino diretto da Aldo Cicconofri e la soprano solista Marta Raviglia al “Gubbio No Borders Festival – Winter Edition”, per presentare in anteprima assoluta il “Sacred Concert” di Duke Ellington.

Si tratta di un progetto supportato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

La ricorrenza da celebrare è il 120° anniversario della nascita di Ellington, songwriter, pianista, arrangiatore e bandleader statunitense entrato nel mito. Un genio del XX secolo universalmente conosciuto per la sua enorme influenza nel mondo della musica jazz e non solo. I Concerti Sacri di Duke Ellinkton sono un’opera importante e unica nel suo genere: tre concerti sacri per big band, coro e voce solista che a più riprese fra il 1966 e il 1974 furono commissionati al compositore americano da alcune chiese ed istituzioni.

A Gubbio No Borders Winter “Sacred Concert” di Duke Ellington

Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia