In Umbria il primo corso avanzato di formazione tiflologica per educatori di ragazzi non vedenti

Ha preso il via proprio venerdì 12 gennaio il Corso avanzato di Tiflologia realizzato da I.Ri.Fo.R Umbria, in collaborazione con la Cooperativa Nuova Dimensione di Perugia e il Centro di Consulenza Tiflodidattica di Assisi. L’iniziativa, cofinanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, offrirà una formazione tiflologica  ad insegnanti ed educatori con comprovata esperienza nell’educazione ad alunni con disabilità visiva e con comprovata esperienza in ambito tiflologico. L’obiettivo è quello favorire la piena inclusione scolastica e sociale degli alunni disabili della vista, fornendo ai partecipanti conoscenze tecniche e metodologiche più specifiche, necessarie a promuovere un significativo percorso educativo, soprattutto nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

“Grazie al contributo della Cooperativa Nuova Dimensione e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia siamo riusciti a realizzare un corso all’avanguardia, tra i primi in Italia in questo settore” ha detto Francesca Sbianchi, Presidente I.ri.fo.r. Umbria, durante la presentazione del corso aggiungendo

 

che “la rete d collaborazione tra le diverse strutture che operano del terzo settore è importantissimi per la realizzazione di progetti come questo che presentiamo oggi. 

Il  Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fabrizio Stazi, ha sottolineato come la Fondazione sia da sempre vicina a progetti di questo genere: “Siamo coscienti che le risorse pubbliche non sono sufficienti a sostenere tali progetti, per questo motivo – ha detto Stazi – sosteniamo il terzo settore, contribuendo con piacere alla realizzazione di progetti dalla finalità sociale come questo che prende il via oggi”.

Fondo Acri, in Umbria erogati 300.000 euro a sostegno delle Pmi

Ammontano a 300.000 euro le risorse erogate in Umbria al 31 dicembre 2017 grazie alla raccolta fondi effettuata dall’ Acri tra le Fondazioni di origine bancaria per agevolare l’accesso al credito delle realtà produttive e commerciali che operano nelle zone colpite dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016 delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Con un apposito protocollo d’intesa le risorse messe a disposizione dalle Fondazioni – in totale 3 milioni di euro grazie ai quali le imprese possono disporre di un plafond fino a 15 milioni di euro – sono state affidate da Acri alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, che ha stipulato una convenzione con Intesa Sanpaolo. Viene finanziato il 100% dei costi sostenuti, fino ad un massimo di 30.000 euro, per investimenti destinati al ripristino o alla riconversione dell’attività aziendale e per esigenze di liquidità. Per richiedere le agevolazioni occorre recarsi presso una filiale del Gruppo Intesa Sanpaolo.

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Rilancio economico e turistico delle aree colpite dal sisma, aperto il “Bando di idee” della Consulta delle Fondazioni umbre

 

PERUGIA – Un “Bando di idee” per la promozione del patrimonio storico-culturale e il rilancio economico delle zone umbre colpite dagli eventi sismici del 24 agosto e del 30 ottobre 2016.

Arriva un nuovo intervento a sostegno delle zone terremotate da parte della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria umbre, che ha deliberato lo stanziamento di 450.000 euro finalizzati alla realizzazione di progetti innovativi che interessano i 15 comuni che rientrano nell’area del cosiddetto “cratere”, quelli in cui il sisma ha provocato i  danni più ingenti: Arrone, Cascia, Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Montefranco, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Polino, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Spoleto e Vallo di Nera.

L’iniziativa è stata presentata il 18 gennaio, alle 10.30, presso il nuovo Centro Polifunzionale di Norcia alla presenza dei rappresentanti della Consulta – costituita dalle Fondazioni Cassa di Risparmio di Città di Castello, di Foligno, di Orvieto, di Perugia, di Spoleto, di Terni e Narni – e del sindaco Nicola Alemanno.

“Dopo lo stanziamento di 300mila euro – afferma il Presidente della Consulta, Sergio Zinni – per la realizzazione della suola prefabbricata di Norcia che ha permesso la ripresa delle attività didattiche in tempi rapidi, siamo qui per rinnovare il nostro impegno in aiuto alle zone terremotate. Come noto, gli ultimi eventi sismici che hanno interessato anche le aree umbre hanno provocando danni a persone e a cose, compromettendo la stessa sopravvivenza delle comunità locali e causando ingenti lesioni al patrimonio storico-artistico-culturale-ambientale. Abbiamo così deciso di utilizzare le nostre risorse per incentivare la realizzazione di progetti che diano una reale spinta alla rinascita delle aree più danneggiate, favorendo lo sviluppo sotto il profilo economico ma anche la promozione e valorizzazione di iniziative in grado di richiamare le presenze turistiche drammaticamente crollate”.

Il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, ha annunciato la partecipazione del municipio all’iniziativa delle Fondazioni CR dell’Umbria: «Il territorio deve riappropriarsi della sua vocazione naturale – prosegue Alemanno – per questo stiamo elaborando un progetto che dovrà tentare di mettere a regime quanto non siamo riusciti a fare in questi anni, prendendo ciò che di positivo ci ha portato il dramma che abbiamo vissuto”.

La platea La presentazione del bando

IL BANDO – Attraverso il bando si intende sostenere la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico di questo territorio, premiando idee ed azioni che da una parte diano impulso all’utilizzo delle nuove tecnologie e favoriscano processi innovativi per la conoscenza, dall’altra contribuiscano allo sviluppo dei flussi turistici, con particolare attenzione ai percorsi naturalistici, enogastronomici, sportivi e culturali del territorio.

I DESTINATARI -Destinatari delle risorse sono i 15 Comuni stessi e le organizzazioni senza scopo di lucro che siano costituite da almeno tre anni dalla pubblicazione del bando e che operano nei comuni del cratere.

I PROGETTI – Il Bando intende inoltre favorire le iniziative ideate da reti di soggetti, così da coinvolgere quanto più possibile le realtà istituzionali, sociali e produttive del territorio interessato. Per tale motivo ciascuna proposta dovrà essere presentata all’interno di una partnership composta da almeno tre soggetti, incluso il proponente, così da creare partenariati forti e stabili.

LA DOMANDA – Le idee progettuali dovranno essere presentate dai soggetti capofila tramite P.E.C. all’indirizzo fondazionespoleto@pec.it o tramite Raccomandata A.R indirizzata alla Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto entro e non oltre le ore 13.00 del 31 marzo 2018. L’importo massimo erogato per ciascun progetto sarà di 150.000 euro, a cui andrà aggiunto un cofinanziamento minimo del 10% dell’importo complessivo. La selezione delle idee verrà fatta da rappresentanti della Consulta che si avvarranno di un supporto tecnico ed avverrà in due fasi: analisi di tutte le domande pervenute e, successivamente, scelta di quelle che otterranno il contributo.

Per altre informazioni e per consultare il bando www.consultafondazioniumbre.it

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Gubbio, a Palazzo Ducale l’arte di Giuseppe Magni e della maiolica italiana dello Storicismo

Giuseppe Magni e la maiolica italiana dello Storicismo #GiuseppeMagni

Gubbio, Palazzo Ducale

25 novembre 2017 – 20 maggio 2018

Palazzo Ducale – Via della Cattedrale, 1 – Gubbio

Tel: 075 9275872

Sito web: polomusealeumbria.beniculturali.it

Mail: pm-umb.palazzoducalegubbio@beniculturali.it

GUBBIO – Un progetto che nasce dalla comune volontà di valorizzare la figura di Giuseppe Magni, orefice, decoratore e miniaturista che ha lasciato una grande produzione e una vera e propria scuola che, nel corso del Novecento e praticamente sino ai nostri giorni, è stata proseguita da molti altri valenti artisti nati e operanti sul territorio eugubino.

C’è quindi l’Umbria, con le opere del grande maestro nato a Gubbio che sin da bambino si è interessato all’arte, dedicando un impegno sempre maggiore alla pittura sulla maiolica, che praticò fino agli ultimi anni di vita.

C’è poi anche la testimonianza di una fase particolarmente significativa della storia della ceramica, quella dello Storicismo che, nella seconda metà dell’Ottocento, vide un grande slancio animare pittori, ornatisti e decoratori, spinti in una sorta di pellegrinaggio artistico verso le città che vantavano una antica tradizione nella maiolica con l’obiettivo di rinverdirne i fasti e riconquistare il mestiere perduto. I nomi bastavano da soli a suscitare immagini esaltanti: Faenza, Urbino, Deruta, Montelupo, Venezia, Firenze, Casteldurante, Pesaro, Castelli, Savona, Gubbio e così via.

Questo il contesto in cui si intende proiettare i visitatori della mostra “Giuseppe Magni la maiolica italiana dello Storicismo” inaugurata al Palazzo Ducale di Gubbio il 24 novembre 2017.

Voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e organizzato insieme dal Polo Museale dell’Umbria, dalla Fondazione CariPerugia Arte e dall’Associazione Maggio Eugubino, e con il patrocinio del Comune di Gubbio, il percorso espositivo offre dunque una panoramica completa sulla ceramica italiana dello Storicismo, contesto culturale nell’ambito del quale Magni operava e di cui era uno dei massimi rappresentanti.

Il curatore Ettore A. Sannipoli ha concepito un percorso espositivo che si compone di 64 opere, di cui 32 realizzate dall’artista eugubino provenienti in parte dalla sua collezione personale di recente acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e in parte da altre collezioni pubbliche e private di Gubbio.

Si tratta di piatti e targhe i cui soggetti principali sono i modelli celebri dell’arte italiana dal Quattrocento all’Ottocento, con speciale predilezione per opere di estrazione classicistica. Accanto alle sacre raffigurazioni, compaiono soggetti mitologici, allegorici, storicistici e d’ispirazione letteraria. Non mancano riferimenti municipalistici, ritratti di personaggi illustri e quant’altro. Personalissima e di notevole effetto è poi la scelta dei motivi ornamentali dei piatti e delle targhe, sempre diversi e di grande ricchezza decorativa: da quelli d’impostazione classicheggiante, ad altri con arabeschi, motivi fitomorfi e geometrici, medaglioni, nastri svolazzanti.

Le altre 32 opere – anch’esse conservate in collezioni private eugubine –  sono invece produzioni di fabbriche italiane dello Storicismo e dell’Eclettismo tardo ottocentesco o del primissimo Novecento. La scelta ha interessato la produzione dei principali opifici storicistici attivi nell’Italia mediana, tra i quali vanno ricordati la manifattura Ginori di Doccia, la fabbrica Cantagalli di Firenze, la società Achille Farina di Faenza, la fabbrica Angelo Minghetti di Bologna, le Ceramiche Artistiche Molaroni di Pesaro, le ceramiche Pio Fabri di Roma.

 

 

Giuseppe Magni

Contro le aspettative del padre, Giuseppe Magni (Gubbio 1819 – ivi 1917) si dedica fin dalla giovinezza alle arti. Frequenta le scuole tecniche eugubine sotto la direzione di Giovanni Nini. In seguito si reca a Perugia per imparare l’arte dell’oreficeria presso Diomede Martelli. Nel contempo frequenta saltuariamente la locale Accademia di Belle Arti, allora diretta da Silvestro Valeri, allievo di Tommaso Minardi. Ritornato a Gubbio, intraprende la professione di orefice e inizia a decorare ceramiche per la società Fabbri-Carocci. Nel 1862 ottiene l’incarico di maestro di disegno nelle scuole tecniche comunali: svolgerà tale funzione per 35 anni, formando intere generazioni di giovani eugubini. Nel frattempo continua la sua professione di gioielliere e di orefice, definitivamente cessata nel 1880. Si applica inoltre nel campo della miniatura e in quello della decorazione ceramica, prima con Giovanni Spinaci (1869) e poi autonomamente o in collaborazione con il fabrianese Cesare Miliani. Dopo aver lasciato l’insegnamento si dedica con sempre maggiore impegno alla pittura sulla maiolica, che pratica fino agli ultimi anni di vita.

 

 

Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia