Ritorna la Lumsa, Gubbio nuovo polo di alta formazione

Una giornata speciale all’insegna di cultura, memoria e speranza. Sono le tre parole chiave utilizzate per il taglio del nastro atteso almeno da 16 anni a Gubbio.

È stata inaugurata infatti la nuova sede della Lumsa, la Libera Università Maria Santissima Assunta di Roma, nel complesso di S.Domenico. Il un nuovo polo universitario è legato all’ateneo romano che mosse i suoi primi passi proprio da Gubbio 95 anni fa. “Si apre un nuovo capitolo di una storia secolare” hanno dichiarato all’unisono il Sindaco Stirati e il Vescovo Cecobelli, affiancato in questa occasione dal suo successore, Luciano Paolucci Bedini. Presenti anche il Presidente onorario della Fondazione Cassa Risparmio di Perugia, Carlo Colaiacovo, il Rettore dell’Universita romana Francesco Bonini, ed il suo emerito, Dalla Torre.

La nuova sede didattica, presentata sabato 18 novembre con un convegno dal titolo “Luigia Tincani a Gubbio: le radici di un progetto formativo”, è stata realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e permetterà alla città di Gubbio di diventare un centro di corsi di alta formazione, master, summer and winter school, convegni e festival culturali.

 

 

 

Gubbio. A Palazzo Ducale omaggio all’arte di Giuseppe Magni e alla maiolica italiana dello Storicismo

GUBBIO – Un progetto che nasce dalla comune volontà di valorizzare la figura di Giuseppe Magni, orefice, decoratore e miniaturista che ha lasciato una grande produzione e una vera e propria scuola che, nel corso del Novecento e praticamente sino ai nostri giorni, è stata proseguita da molti altri valenti artisti nati e operanti sul territorio eugubino.

C’è quindi l’Umbria, con le opere del grande maestro nato a Gubbio che sin da bambino si è interessato all’arte, dedicando un impegno sempre maggiore alla pittura sulla maiolica, che praticò fino agli ultimi anni di vita.

C’è poi anche la testimonianza di una fase particolarmente significativa della storia della ceramica, quella dello Storicismo che, nella seconda metà dell’Ottocento, vide un grande slancio animare pittori, ornatisti e decoratori, spinti in una sorta di pellegrinaggio artistico verso le città che vantavano una antica tradizione nella maiolica con l’obiettivo di rinverdirne i fasti e riconquistare il mestiere perduto. I nomi bastavano da soli a suscitare immagini esaltanti: Faenza, Urbino, Deruta, Montelupo, Venezia, Firenze, Casteldurante, Pesaro, Castelli, Savona, Gubbio e così via.

Questo il contesto in cui si intende proiettare i visitatori della mostra “Giuseppe Magni la maiolica italiana dello Storicismo” che verrà inaugurata al Palazzo Ducale di Gubbio il 24 novembre 2017, alle 16.30, e resterà aperta fino al 20 maggio 2018.

Voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e organizzato insieme dal Polo Museale dell’Umbria, dalla Fondazione CariPerugia Arte e dall’Associazione Maggio Eugubino, e con il patrocinio del Comune di Gubbio, il percorso espositivo offre dunque una panoramica completa sulla ceramica italiana dello Storicismo, contesto culturale nell’ambito del quale Magni operava e di cui era uno dei massimi rappresentanti.

Il curatore Ettore A. Sannipoli ha concepito un percorso espositivo che si compone di 64 opere, di cui 32 realizzate dall’artista eugubino provenienti in parte dalla sua collezione personale di recente acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e in parte da altre collezioni pubbliche e private di Gubbio.

Si tratta di piatti e targhe i cui soggetti principali sono i modelli celebri dell’arte italiana dal Quattrocento all’Ottocento, con speciale predilezione per opere di estrazione classicistica. Accanto alle sacre raffigurazioni, compaiono soggetti mitologici, allegorici, storicistici e d’ispirazione letteraria. Non mancano riferimenti municipalistici, ritratti di personaggi illustri e quant’altro. Personalissima e di notevole effetto è poi la scelta dei motivi ornamentali dei piatti e delle targhe, sempre diversi e di grande ricchezza decorativa: da quelli d’impostazione classicheggiante, ad altri con arabeschi, motivi fitomorfi e geometrici, medaglioni, nastri svolazzanti.

Le altre 32 opere – anch’esse conservate in collezioni private eugubine –  sono invece produzioni di fabbriche italiane dello Storicismo e dell’Eclettismo tardo ottocentesco o del primissimo Novecento. La scelta ha interessato la produzione dei principali opifici storicistici attivi nell’Italia mediana, tra i quali vanno ricordati la manifattura Ginori di Doccia, la fabbrica Cantagalli di Firenze, la società Achille Farina di Faenza, la fabbrica Angelo Minghetti di Bologna, le Ceramiche Artistiche Molaroni di Pesaro, le ceramiche Pio Fabri di Roma.

 

 

Giuseppe Magni

Contro le aspettative del padre, Giuseppe Magni (Gubbio 1819 – ivi 1917) si dedica fin dalla giovinezza alle arti. Frequenta le scuole tecniche eugubine sotto la direzione di Giovanni Nini. In seguito si reca a Perugia per imparare l’arte dell’oreficeria presso Diomede Martelli. Nel contempo frequenta saltuariamente la locale Accademia di Belle Arti, allora diretta da Silvestro Valeri, allievo di Tommaso Minardi. Ritornato a Gubbio, intraprende la professione di orefice e inizia a decorare ceramiche per la società Fabbri-Carocci. Nel 1862 ottiene l’incarico di maestro di disegno nelle scuole tecniche comunali: svolgerà tale funzione per 35 anni, formando intere generazioni di giovani eugubini. Nel frattempo continua la sua professione di gioielliere e di orefice, definitivamente cessata nel 1880. Si applica inoltre nel campo della miniatura e in quello della decorazione ceramica, prima con Giovanni Spinaci (1869) e poi autonomamente o in collaborazione con il fabrianese Cesare Miliani. Dopo aver lasciato l’insegnamento si dedica con sempre maggiore impegno alla pittura sulla maiolica, che pratica fino agli ultimi anni di vita.

 

 

Giuseppe Magni e la maiolica italiana dello Storicismo

Gubbio, Palazzo Ducale

25 novembre 2017 – 20 maggio 2018

 

INFO INAUGURAZIONE

Fondazione CariPerugia Arte – Corso Vannucci, 47 – Perugia

Sito webwww.fondazionecariperugiaarte.it

Mail: info@fondazionecariperugiaarte.it

Tel: 075 5724563

 

INFO MOSTRA

Palazzo Ducale – Via della Cattedrale, 1 – Gubbio

Tel: 075 9275872

Sito web: polomusealeumbria.beniculturali.it

Mail: pm-umb.palazzoducalegubbio@beniculturali.it

A Spoleto un corso sulla salvaguardia del patrimonio culturale dai rischi naturali

Un progetto che comprende formazione, esercitazioni, lezioni nelle scuole e acquisto di un mezzo furgonato. Si sviluppa in 12 giornate formative teoriche di due ore ciascuna, tenute da docenti e formatori con esperienza pluriennale nel settore della tutela delle opere d’arte, il corso organizzato dal nucleo dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Spoleto per la  professionalizzazione dei propri volontari di protezione civile che si chiude a novembre con due esercitazioni pratiche e due lezioni nelle scuole.

Grazie alla copertura finanziaria della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, sempre sensibile alle iniziative sociali sul territorio regionale, e al patrocinio concesso dal Servizio Organizzazione e Sviluppo del Sistema di Protezione Civile dell’Umbria, dall’Università degli Studi di Perugia, dal Polo Museale dell’Umbria Mibact, dai Comuni di Spoleto, Norcia e Cascia, un nuovo ambizioso progetto formativo ha preso forma e sostanza nell’importante campo della salvaguardia del patrimonio culturale italiano dai rischi naturali.

«Cacciatori di onde», a Perugia il Premio Nobel Barry Barish

“Cacciatori di Onde”, il calendario di appuntamenti realizzato da Comune di Perugia, Fondazione Post, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e Psiquadro sul tema delle onde gravitazionali, si aprirà con un appuntamento da non perdere per tutti coloro che ne vogliono sapere di più sull’argomento. Venerdì 17 novembre, infatti, sarà a Perugia alle 18,30, presso la sala dei Notari, il Premio Nobel per la Fisica 2017 Barry Barish, che, insieme ai colleghi Rainer Weiss e Kip Thorne, ha contribuito alla rilevazione delle onde gravitazionali.

L’iniziativa però non finisce qui. Fino al 21 novembre saranno infatti, saranno numerose le attività divulgative finalizzate a conoscere e rispondere a tante curiosità sulle onde gravitazionali, rivolte sia agli adulti che agli alunni delle scuole.

Lo scorso 9 novembre Palazzo Penna si è tenuta la presentazione dell’intero programma di “Cacciatori di Onde”, alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Perugia Teresa Severini, del presidente della Fondazione Post prof. Luca Gammaitoni, di Massimiliano Trevisan di Psiquadro e del Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fabrizio Stazi.

“La scienza è fondamentale per lo sviluppo del territorio – ha detto Stazi – per questo la Fondazione ha sposato non solo questo progetto ma un po’ tutta l’attività del Post, perché la sua vivacità nella divulgazione sia di stimolo per l’intero territorio, a partire dalle nuove generazioni”.

 

 

Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia