‘Pocket Opera’, la lirica “tascabile” va in scena con la Cenerentola di Rossini

Sei date per un circuito non solo eugubino ma in relazione con i vicini Comuni di Fossato di Vico e Scheggia-Pascelupo, arrivando nei luoghi con un furgone mobile e apribile, come un novello ‘carro di Tespi’, struttura del teatro nomade popolare.

E’ stata presentata al foyer del Teatro Comunale ‘L. Ronconi’ di Gubbio la rappresentazione de ‘La Cenerentola’ con libero adattamento, secondo il progetto innovativo “Adoperiamoci…Per l’Opera”, proposto dall’associazione ‘Pocket Opera’, per rendere la lirica ‘tascabile’ e avvicinare un pubblico vasto, con spettacoli nel territorio.

Aldo Sartori presidente di ‘Pocket Opera’ , ha illustrato le caratterische che rendono vincente il progetto, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia: “Dopo aver realizzato negli anni passati, Butterfly, Barbiere di Siviglia e Elisir d’amore – ha detto –  quest’anno è la volta della ‘Cenerentola’ di Rossini, e l’opera seppure fedele al contesto della trama e della partitura, viene interpretata in un racconto recitato che la riassume e la scompone, affiancando le parti cantate del melodramma, e mettendo in scena una formula più agile, con attori, cantanti, allestimenti, costumi e scenografie. La tradizione popolare della lirica rivive in una modalità innovativa, con la speranza che possa avere un seguito, con l’istituzione a Gubbio di un centro di produzione, sulla tradizione lirica tra la fine dell’800 e nella prima metà 900”.

Si comincia, alle ore 21,15 e con ingresso gratuito, giovedì 19 luglio nella frazione di Ponte d’Assi, si prosegue venerdì 20 nel Chiostro di S. Pietro, mentre sabato 21 luglio ci si sposta a Scheggia – Pascelupo. In agosto altri 3 spettacoli, il 2 a Torre Calzolari, il 3 al CVA di Semonte e, infine, il 4 agosto a Fossato di Vico.

L’isola del Libro, al Trasimeno un’estate culturale tutta al femminile

Sesta edizione per Isola del libro Trasimeno, rassegna letterario-culturale ideata dall’imprenditore libraio Italo Marri che per il secondo anno consecutivo sarà ospitata dalla città di Passignano sul Trasimeno. Quest’anno l’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, sarà dedicata alla donna, “al suo ruolo, alla sua individualità e alla sua capacità di dare il meglio di sé in tutti i settori del vivere sociale”. Dal 16 giugno al 23 settembre il borgo lacustre ospiterà oltre venti café letterari “al femminile”, ma anche eventi musicali, mostre fotografiche e pittoriche, iniziative di beneficenza, mostre mercato, laboratori per bambini e spettacoli di cabaret.

Per maggiori informazioni visita il sito www.isoladelibrotrasimeno.it

Welfare di comunità, la risposta collettiva al disagio sociale

Legami sociali sempre meno solidi, una maggiore vulnerabilità del ceto medio che ha reso le famiglie progressivamente più povere, disagi psicologici e fisici che spesso non sono distinguibili ad occhio nudo ma colpiscono un’ampia fascia della popolazione. Con l’acuirsi di questi fenomeni sociali si sono viceversa ridotte le risorse pubbliche, con la conseguenza che il sistema tradizionale di Welfare non riesce a tenere più testa alle vorticose trasformazioni della nostra società. Cosa fare e come intervenire?

Questi i temi affrontati nel corso del seminario “Welfare di comunità: elementi di scenario, strategie per sostenere esperienze di welfare comunitario nei territori” organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che si è tenuto questo pomeriggio presso la Sala delle Colonne di Palazzo Graziani. Sviluppare il welfare di comunità, significa sì attivare servizi di comunità a sostegno degli ultimi e dei più vulnerabili, ma anche saper intercettare le esigenze delle persone che hanno subito un peggioramento del proprio tenore di vita e che, pertanto, sono diventate più fragili.

L’iniziativa rientra nelle attività formative che la Fondazione sta organizzando per offrire ai soggetti che presentano richieste di contributo gli strumenti e il supporto lungo tutto il processo, dalla progettazione fino alla rendicontazione dei progetti presentati a valere sui vari bandi, come quello dello scorso aprile da 2 milioni di euro “Iniziative per un Welfare di comunità. Idee e progetti”. 

Nel corso del seminario Gino Mazzoli dello Studio Praxis, uno dei massimi esperti di welfare e progetti partecipativi ed Elisabetta Dodi, formatrice che  svolge attività di ricerca e consulenza in servizi e progetti educativi e sociali, hanno fornito un’analisi degli scenari attuali di welfare di comunità ed hanno proposto esempi concreti di progetti già avviati basati su un modello di sviluppo di reti di assistenza e di servizi sociali che si propone di intensificare la collaborazione tra i tanti attori pubblici e privati che condividono gli stessi obiettivi: istituzioni, cittadini, scuole, artigiani, commercianti, gruppi formali e informali in grado di attrarre risorse e di farsi carico dei problemi del proprio territorio.

“La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia – ha detto il Presidente Giampiero Bianconi nell’aprire i lavori – vuole assumere un ruolo di primo piano in questo processo. Comunità è per noi la parola strategica per rispondere ai problemi e alle necessità crescenti della popolazione attraverso l’innovazione sociale e la sperimentazione di nuovi modelli di welfare. Da questo dipenderà anche il nostro sviluppo economico, perché non esiste un reale sviluppo economico se questo non è in grado di ridurre le diseguaglianze”.

Bando Nuove generazioni: approvati 83 progetti, 5 interessano il territorio umbro

In Umbria verranno realizzati cinque grandi progetti regionali e interregionali, per un valore di 6 milioni di euro, rivolti a bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 14 anni per contrastare i disagi socio-culturali dovuti alla povertà educativa minorile. E’ la risposta concreta per arginare la diffusione di un fenomeno – quello dell’impossibilità per i minori di accedere a beni e servizi educativi necessari allo sviluppo emotivo della persona e all’acquisizione di competenze per vivere in un mondo caratterizzato dall’economia della conoscenza – che a livello nazionale interessa 1 milione e 2018 tra bambini e ragazzi. Una risposta che arriva grazie dal “Bando Nuove Generazioni” sostenuto con il Fondo per il contrasto della povertà educativa finanziato dalle Fondazioni di origine bancaria, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la cui operatività è stata delegata all’impresa sociale “Con i Bambini”, che assegna le risorse tramite bandi. L’esito della valutazione è stato pubblicato lo scorso 28 maggio.

Tra i progetti multiregionali finanziati ce ne sono tre che avranno ricadute anche in Umbria, tra cui “New Experiences and Tools” presentato dall’Istituto Adriano Olivetti di Ancona e risultato tra le migliori proposte a livello nazionale con un finanziamento di 1,4 milioni di euro. “New Experiences and Tools”, interessa i territori di Perugia, Castiglione del Lago, Torgiano e Valfabbrica.

Oltre ai tre progetti interregionali, l’Umbria si è aggiudicata ben due progetti per un valore di oltre 1 milione di euro nella graduatoria regionale, uno dei quali, presentato dall’Associazione Educare alla Vita buona, interessa una parte del territorio della Provincia di Perugia. Il progetto, dal titolo “Relazioni ed eccellenze educative sul territorio”, ha ottenuto un contributo di 500mila euro e coinvolge le scuole della fascia appenninica, da Valtopina a Costacciaro.

“Siamo molto soddisfatti per quanto ottenuto per il nostro territorio – commenta il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Giampiero Bianconi – attraverso un bando che intende attuare una strategia complessiva nazionale di lotta alla povertà educativa dei minori con effetti di lungo periodo. I nostri sforzi sono tesi a rompere il circolo vizioso che dalla povertà educativa porta inevitabilmente alla povertà economica, e viceversa. La povertà educativa minorile non è infatti solo una diseguaglianza sociale, ma anche un fattore che condiziona negativamente le complessive prospettive di sviluppo, non permettendo la crescita dei singoli territori e dell’intero Paese. Abbiamo dunque il dovere di attivare misure di accompagnamento per accrescere la qualità e l’innovazione nel capitale e nell’infrastruttura educativo, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore vulnerabilità”.

A livello nazionale sono 83 i progetti approvati tra i 432 che hanno partecipato. Di questi 68 sono regionali e 15 multiregionali e hanno coinvolto circa 7.500 mila partner tra organizzazioni del terzo settore, istituti scolastici, enti pubblici.

e proposte, arrivate da tutte le regioni, riceveranno un contributo complessivo di circa 66 milioni di euro. Con i primi tre bandi, in due anni sono stati sostenuti 249 progetti con un contribuito pari a 202 milioni di euro, su 360 previsti dal Fondo che coinvolgeranno 480 mila bambini e ragazzi, insieme alle loro famiglie, che vivono in condizione di disagio e 27.500 mila organizzazioni tra terzo settore, mondo della scuola, enti.

Il problema della povertà educativa dei minori, l’altra faccia di quella economica, come dimostrano gli ultimi dati Istat, non rappresenta solo un danno nei confronti dei minori che vivono in condizioni di disagio, ma un freno alla crescita di un intero paese. Investire nei ragazzi, significa dare slancio al nostro futuro.

Sul sito www.conibambini.org l’elenco completo dei progetti selezionati.

 

Diagnosi e cura, ad Ematologia un nuovo strumento donato dalla Fondazione

Servirà per realizzare importanti progressi sia in termini di velocità che di qualità della diagnostica, così da favorire le attività e le strategie terapeutiche. È la nuova apparecchiatura biomedicale Ultracentrifuga donata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia all’Azienda Ospedaliera di Perugia che verrà installata presso la Struttura complessa di Ematologia e Trapianto midollo osseo situato al Creo, il Centro di Ricerche Emato-Oncologico del Presidio ospedaliero Santa Maria della Misericordia di Perugia, eccellenza a livello tecnologico e di ricerca per la sanità italiana.

L’atto di donazione è stato siglato questa mattina dal Presidente della Fondazione Giampiero Bianconi e dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Emilio Duca.  

Nello specifico lo strumento, una Ultracentrifuga da pavimento “Beckam” del valore di 100.000 euro, possiede caratteristiche tecniche che lo rendono particolarmente adatto studio delle vie del segnale intracellulare ed identificazione di nuovi partner molecolari di NPM1, il gene più comune coinvolto nello sviluppo della leucemia mieloide acuta, da utilizzare come bersagli diagnostici e terapeutici. Inoltre, per quanto riguarda la caratterizzazione funzionale e molecolare della cellula staminale leucemica, l’utilizzo della ultracentrifuga consente di poter concentrare maggiormente il preparato virale in tempi estremamente ridotti (2 ore) rispetto a quelli necessari con normali centrifughe da banco (16 ore).

La Ultracentrifuga si inserisce pienamente nel programma di medicina traslazionale dell’Istituto di Ematologia, che ha già contribuito in maniera determinante alla scoperta di nuove lesioni genetiche come la leucemia acuta mieloide e leucemia a cellule capellute mediante l’utilizzo di nuove metodiche di proteomica e di genetica molecolare applicate alla ricerca sui tumori ematologici.

“Come Fondazione – ha detto il Presidente Giampiero Bianconi nel sottoscrivere l’Atto – abbiamo sempre prestato una particolare attenzione all’innovazione volta all’accrescimento dei livelli di eccellenza delle strutture sanitarie del territorio, che hanno importanti ripercussioni sulle cure dei pazienti. Dotare di questo ulteriore macchinario un centro come il Creo, conosciutissimo in tutto il mondo e diretto da un ricercatore di fama internazionale come il prof. Brunangelo Falini, significa offrire un ulteriore contributo allo sviluppo di realtà sanitarie all’avanguardia in Umbria, a vantaggio della popolazione regionale ma anche come polo di attrazione a livello nazionale”.

 

Apre Gubbio al tempo di Giotto, tesori d’arte nella terra di Oderisi

Taglio del nastro venerdì 6 luglio per la mostra “Gubbio al tempo di Giotto – Tesori d’arte nella terra di Oderisi” in programma dal 7 luglio al 4 novembre.

Curata da Giordana Benazzi, Elvio Lunghi ed Enrica Neri Lusanna, la mostra è promossa dal Comune di Gubbio, dal Polo Museale dell’Umbria, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, dalla Chiesa Eugubina e dalla Regione Umbria.

L’organizzazione è affidata a Civita Mostre in collaborazione con Gubbio Cultura e Multiservizi e Associazione Culturale La Medusa. Partner dell’iniziativa è il Festival del Medioevo, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e con l’importante contributo della BCC Umbria.

L’esposizione vuol restituire l’immagine di una città di media grandezza ma di rilievo politico e culturale nel panorama italiano a cavallo tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento, esponendone il patrimonio figurativo sia civile che religioso.

Dipinti su tavola, sculture, oreficerie e manoscritti miniati delineano, anche con nuove attribuzioni, le fisionomie di grandi artisti come Guido di Oderisi, alias Maestro delle Croci francescane, Il Maestro della Croce di Gubbio, il Maestro Espressionista di Santa Chiara ovvero Palmerino di Guido, ‘Guiduccio Palmerucci’, Mello da Gubbio e il Maestro di Figline.

La mostra è allestita in tre sedi diverse, perché ci sono opere inamovibili, ma anche perché ci sono luoghi ricchi di significato e intrisi di bellezza: il Palazzo dei Consoli che sorge sopra una terrazza che lo fa somigliare a quelle città che i santi portano in cielo nei polittici degli altari; il Museo Diocesano che sorge accanto alla chiesa cattedrale e infine il Palazzo Ducale, che nacque come sede del Comune e finì per essere la residenza di Federico da Montefeltro, signore di Urbino.

 

Insieme digitale, il progetto la creazione di impresa e l’inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati

Insieme digitale è un progetto della Cooperativa B+ per favorire l’inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati nel settore della digitalizzazione e della dematerializzazione di archivi cartacei.
Il Progetto, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, si pone come obiettivo principale la creazione di una impresa sociale che operi nel settore della digitalizzazione. La fase iniziale  prevede la selezione di 6 partecipanti che saranno coinvolti, a partire da settembre 2018 ad un corso di formazione di 60 ore sulle varie tematiche legate alla digitalizzazione e dematerializzazione di archivi. Il bando è stato pubblicato il 2 luglio e si chiude il 16 luglio 2018
Al termine del corso, i beneficiari saranno coinvolti in un percorso sperimentale che si realizzerà in una attività di digitalizzazione di archivi cartacei della cooperativa B+. Tale attività, che avrà la durata di 6 mesi, sarà l’occasione, per i corsisti, di sperimentare nella pratica le conoscenze acquisite durante la fase formativa. I beneficiari saranno impegnati in tale attività per un massimo di 20 h settimanali e saranno retribuiti attraverso tirocini formativi extra curriculari, così come previsto dal DGR 597/2014, dell’importo di 400,00 euro lordi mensili.

Successivamente all’attività sperimentale, sarà attivata una start up d’impresa nel settore della digitalizzazione, che verrà accompagnata e monitorata, per i primi 6 mesi di vita, da un tutor esperto di B+ che affiancherà i beneficiari che opereranno nella nuova realtà imprenditoriale.

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Internazionalizzazione, al via 4 progetti dell’Ateneo perugino sostenuti dalla Fondazione

La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha finanziato 12 borse di studio destinate a laureati presso Università estere per l’ammissione ai corsi di Dottorato di Ricerca per l’anno accademico 2018/2019 presso l’Università degli Studi di Perugia.

Il bando di selezione, pubblicato venerdì scorso dall’Ateneo perugino, si inserisce nel più ampio progetto “Internazionalizzazione dell’offerta didattica” finanziato per circa 1 milione di euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che comprende 4 diverse azioni indirizzate allo sviluppo dell’internazionalizzazione dell’Ateneo.

Con le 12 borse di studio, che per un periodo di tre anni porteranno nel territorio umbro giovani studiosi provenienti da altri Paesi per conseguire il titolo di Dottore di Ricerca, l’Università degli Studi di Perugia si propone di costituire un ambiente scientifico multiculturale, per accrescere la mutua conoscenza in specifiche discipline e sviluppare network con altre Università e centri di ricerca a livello internazionale. Gli studenti stranieri avranno così la possibilità di qualificare la propria formazione per accedere a posizioni lavorative di spicco in ambito accademico, nelle pubbliche amministrazioni e nella ricerca industriale e, parallelamente, di diventare ambasciatori nel mondo della profondità culturale e scientifica della nostra regione.

Il termine per la presentazione della domanda di ammissione ai corsi di Dottorato di ricerca scade il 1° agosto 2018. Il bando con le informazioni e le modalità di partecipazione è disponibile all’indirizzo internet www.unipg.it

“Questo progetto, realizzato grazie al sostanziale supporto della Fondazione, sempre al nostro fianco e sempre in prima linea nel sostegno delle iniziative più meritorie – ha dichiarato il Rettore Franco Moriconi – ci consente di aggiungere un importante e concreto tassello al perseguimento di due obiettivi ai quali l’Ateneo, negli ultimi anni, ha lavorato con tenacia e perseveranza: internazionalizzazione e condivisione. Arricchimento scientifico, culturale e creazione di reti locali e internazionali, quindi, non solo a vantaggio della comunità accademica ma a beneficio del territorio nel suo insieme”.

“Con il sostegno a tale progetto – ha detto il Presidente Giampiero Bianconi – la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia conferma una condivisione di intenti che da anni la vede al fianco dell’Ateneo Perugino per sostenere iniziative di ampio respiro a favore dello sviluppo del sistema universitario del territorio. Siamo convinti che l’internazionalizzazione sia una delle grandi sfide delle università italiane, chiamate sempre più a partecipare ad un processo in cui la formazione e ricerca non hanno confini. Attrarre a Perugia studenti provenienti da altri Paesi, incentivare la mobilità studentesca e la didattica multilingue significa fare un salto in avanti per una collaborazione scientifica che può avere ricadute sulla visibilità dell’Ateneo nel mondo ma anche impatti positivi sul tessuto produttivo regionale”.

Una seconda linea di intervento riguarda la mobilità studentesca verso sedi extra-europee, per favorire lo scambio di esperienze e culture, creando uno spazio educativo, scientifico e culturale all’interno del quale gli studenti si possano muovere liberamente. A tal fine, grazie al sostegno della Fondazione, è stato pubblicato il bando “Sostegno alla mobilità studentesca verso sedi extra-europee – Best Student Out extra-UE” che ha permesso all’Università di bandire circa 60 borse di studio finalizzate alla mobilità degli studenti per un semestre presso sedi non coperte dal programma Erasmus, con cui l’Università ha siglato accordi di cooperazione culturale e scientifica. Il bando, pubblicato sempre all’indirizzo www.unipg.it, scade il 9 luglio 2018.

Una terza azione è destinata a rafforzare la didattica multilingue, offrendo agli insegnanti una formazione adeguata per svolgere i propri corsi anche in lingua inglese. Nei giorni scorsi sono stati aperti i “Corsi avanzati di lingua per docenti” indirizzati ai docenti che si propongono di erogare il proprio insegnamento in lingua inglese dal prossimo anno accademico.

Infine, dopo l’estate, si procederà con la quarta linea di intervento, che consiste nella realizzazione di iniziative finalizzate al “Miglioramento del sistema di promozione dei corsi di studio dell’Università di Perugia presso fiere dell’educazione internazionali“. Per la promozione su scala internazionale delle attività dell’Ateneo – e più in generale del tessuto culturale cittadino e regionale –  assume un ruolo sempre più importante la partecipazione a fiere appositamente organizzate a livello di ambasciate/consolati, associazioni governative e istituti italiani di cultura all’estero. Grazie al sostegno della Fondazione verranno realizzati materiali informativi – anche multimediali – in varie lingue, per illustrare in modo semplice le caratteristiche dei corsi e dei servizi offerti dall’Università, le possibilità di ottenere borse di studio o agevolazioni, le caratteristiche delle sedi e dei territori dove andranno a studiare.

“Ambasciatore dell’Umbria nel Mondo”, il premio 2018 assegnato a Paolo Fresu

Il Premio 2018 Ambasciatori dell’Umbria nel mondo attribuito dalla  Fondazione Cassa di risparmio di Perugia è stato assegnato al trombettista sardo Paolo Fresu. Nell’ambito della partecipazione e del sostegno ad Umbria Jazz la Fondazione ogni anno consegna il premio a musicisti che hanno portato e tenuto alto il nome dell’ Italia e dell’ Umbria nel mondo, facendosi ambasciatori di un modo di essere e vivere la cultura che è nel dna del nostro paese. La consegna del premio si è svolta sabato 14 luglio al Teatro Morlacchi di Perugia, prima del concerto che lo ha visto Fresu protagonista assieme al Devil Quartet (la formazione da lui guidata assieme a Bebo Ferra alla chitarra, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria). Dentro al suono della tromba di Paolo Fresu c’ è la linfa che ha dato lustro alla nouvelle vague del jazz europeo, la profondità di un pensiero non solo musicale, la generosità che lo vuole “naturalmente” nel posto giusto al momento giusto ma, soprattutto, l’ enorme ed inesauribile passione che lo sorregge da sempre.

Anche negli anni passati sono stati premiati grandi nomi del panorama musicale che hanno fatto, e stanno facendo, la storia e la fortuna di Umbria Jazz: Enrico Rava, Renato Sellani, Giovanni Tommaso, Stefano Bollani, Francesco Cafiso, Roberta Gambarini, Franco D’ Andrea, I Solisti di Perugia, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Giovanni Guidi, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli.

Benessere, in Umbria aperte le iscrizioni ai corsi per operatore Wal

La Scuola di Formazione WAL, promotrice del Metodo WAL (Walk And Learn) ha aperto le iscrizioni per partecipare ai corsi per Responsabile e Operatore Wal. I corsi, che si tengono tra ottobre 2018 ed aprile 2019, prevedono cinque weekend formativi, comprensivi di corsi full immersion sia teorici che pratici, al termine dei quali verrà rilasciato il diploma  WAL.

Nel progetto, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, sono coinvolti il Comune di Assisi, la Regione Umbria, l’Università degli Studi di Perugia, la Cittadella del Benessere CTF Wellness di Assisi e l’Associazione Culturale WAL. Frequentare la scuola permetterà di: migliorare notevolmente il proprio stato di salute, accrescendo il bagaglio di competenze mediche, psicologiche e culturali in genere; portare nella pratica quotidiana le conoscenze scientifiche e mediche più recenti al fine di aiutare chi ne ha bisogno, per offrire assistenza, cura e supporto in senso olistico; poter aprire facilmente un centro WAL in qualunque spazio idoneo in Italia, avviando un’attività in proprio e mantenendo con l’Associazione WAL un rapporto di affiliazione, nel rispetto degli standard di alta qualità del marchio WAL; lavorare all’interno di un centro WAL già esistente; aumentare sostanzialmente la consapevolezza personale riguardo le azioni concrete per il benessere proprio e delle altre persone, avvalendosi di conoscenze all’avanguardia e attraverso esercitazioni pratiche individuali e di gruppo.

Nell’attribuire all’area assisana una priorità nell’accoglienza e nella “paternità” di questo progetto, la cui idea è già stata brevettata a livello mondiale, s’intende comunque conferire, in linea con la tradizione di “cuore verde d’Italia”, a tutto il territorio umbro una eccellenza nella medicina della prevenzione e nella promozione di uno stile di vita salubre e longevo, che esalti le qualità e le prerogative ecologiche di questa regione, per molti aspetti all’avanguardia.

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“Mediazione linguistica” e “Partiamo dagli adulti”, prorogata al 10 settembre la scadenza dei bandi

Perugia, 28 giugno 2018 – E’ stata prorogata al 10 settembre 2018 la scadenza dei due bandi a tema “Mediazione linguistica” e “Partiamo dagli adulti” del settore “Educazione, lstruzione, Formazione” pubblicati lo scorso 8 maggio dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Nati con l’obiettivo di supportare lo sviluppo dei processi di comunicazione nell’ambito delle attività didattiche, i due bandi sono frutto di una attività di ascolto e di confronto che ha interessato anche l’Istituto Scolastico Regionale.

In seguito all’interesse manifestato dalle scuole e all’importanza delle tematiche affrontate, che intercettano “emergenze” particolarmente sentite dalle Istituzioni e dagli operatori scolastici del territorio, la Fondazione ha deciso di posticipare i termini per la presentazione delle domande, inizialmente fissati a domani, 29 giugno, così da concedere più tempo alle scuole per formulare ed elaborare progetti che abbiano un impatto significativo sul potenziamento dell’efficacia formativa e delle attività didattiche.

Il bando “Mediazione linguistica”, per il quale sono stati stanziati 350mila euro, è rivolto alle scuole primarie per la realizzazione di attività indirizzate agli alunni che hanno la necessità di implementare la conoscenza della lingua italiana in quanto non lingua madre, così da favorire processi di comunicazione e, quindi, di inclusione sociale. “Partiamo dagli adulti” sostiene invece progetti realizzati dalle scuole secondarie di primo e secondo grado per la formazione dei genitori e degli insegnanti, affinchè possano agire nel miglior modo possibile sul piano educativo indirizzando i giovani all’utilizzo responsabile delle nuove tecnologie per la comunicazione, contribuendo così allo sviluppo del digitale nella pratica didattica quotidiana. Per questa misura sono stati stanziati 100mila euro.

I bandi sono pubblicati sul sito www.fondazionecrpg.com nella sezione bandi e contributi” – “richieste di contributo”, da cui si accede anche alla piattaforma ROL – Richieste e Rendicontazione On Line per la compilazione della domanda di contributo.

Disabili gravi, in Umbria il primo progetto in Italia di assistenza domiciliare gratuita

“In Umbria è stato avviato, con successo, il primo esempio in Italia di assistenza domiciliare riabilitativa gratuita per persone con gravi disabilità, dovute a malattie neurodegenerative, con oltre 470 visite domiciliari e 55 pazienti seguiti settimanalmente su tutto il territorio regionale”: lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, intervenendo stamani, al Centro servizi “Grocco” a Perugia, all’inaugurazione di una nuova automobile donata alla Usl Umbria 1 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, per potenziare il servizio nell’area del perugino.

Il progetto è stato avviato concretamente nel gennaio 2018, dopo che la Regione ha assegnato 100mila euro ad ognuna delle due Aziende sanitarie regionali per svolgere attività riabilitative respiratorie e motorie a domicilio per pazienti con gravi disabilità, come ad esempio i malati di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica). Entrambe le Usl hanno realizzato il percorso, assumendo 6 nuove figure professionali dedicate a questo servizio: tre fisioterapisti ciascuna, formati con appositi corsi aziendali e presso il centro clinico ‘Nemo’ dell’ospedale Niguarda di Milano, realtà di avanguardia al livello mondiale nel settore della riabilitazione”.

Da gennaio a giugno nella Usl Umbria 1 sono state eseguite 180 visite domiciliari, percorsi oltre 7mila chilometri e seguiti 30 pazienti. Nella Usl 2, gli accessi sono stati 290 e 25 le persone prese in carico. Attraverso questo servizio, che funziona molto bene, diamo risposte concrete ed efficaci a persone in situazioni di grande fragilità”.

All’evento sono intervenuti, tra gli altri, anche Andrea Casciari, direttore generale della Usl Umbria 1, Marco Dottorini, responsabile della Riabilitazione respiratoria della Usl Umbria 1, Andrea Zicchieri, presidente dell’associazione onlus ConSLAncio e Fausto Santesusanio, in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, realtà sensibile al progetto di assistenza riabilitativa domiciliare per pazienti affetti da grave disabilità neuromotoria, che ha donato alla Usl Umbria 1 una nuova automobile (Fiat Punto) per garantire un numero maggiore di accessi domiciliari e l’ottimizzazione delle risorse sanitarie dedicate.

 

Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia