Fondo Acri, in Umbria erogati 300.000 euro a sostegno delle Pmi. Come avere le agevolazioni

Ammontano a 300.000 euro le risorse erogate in Umbria al 31 dicembre 2017 grazie alla raccolta fondi effettuata dall’ Acri tra le Fondazioni di origine bancaria per agevolare l’accesso al credito delle realtà produttive e commerciali che operano nelle zone colpite dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016 delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Con un apposito protocollo d’intesa le risorse messe a disposizione dalle Fondazioni – in totale 3 milioni di euro grazie ai quali le imprese possono disporre di un plafond fino a 15 milioni di euro – sono state affidate da Acri alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, che ha stipulato una convenzione con Intesa Sanpaolo. Viene finanziato il 100% dei costi sostenuti, fino ad un massimo di 30.000 euro, per investimenti destinati al ripristino o alla riconversione dell’attività aziendale e per esigenze di liquidità. Per richiedere le agevolazioni occorre recarsi presso una filiale del Gruppo Intesa Sanpaolo.

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A Sigillo inaugurato “Atelier Creativo 3.0”, il laboratorio di elettronica per ragazzi delle primarie e secondarie

Il 4 febbraio 2018, presso l’auditorium comunale di Sigillo, si è inaugurato il nuovo Atelier Creativo 3.0, un laboratorio moderno di elettronica in cui i ragazzi, già dalla scuola primaria, potranno imparare le dinamiche del coding (tecniche di programmazione) attraverso programmi e robot appositamente utilizzati.
Il progetto nasce dalla sinergia tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, l’associazione locale Progetto Insieme Onlus, l’Istituto Comprensivo di Sigillo e del Comune di Sigillo.

All’inaugurazione hanno preso parte il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Giampiero Bianconi, Filippo Surano dell’associazione Progetto Insieme, la prof.ssa Maria Maria Marinangeli quale Dirigente scolastico ISCS e il sindaco di Sigillo Riccardo Coletti. I ragazzi hanno dato dimostrazione delle già acquisite competenze elettroniche realizzando un “frutta piano” facendo suonare della frutta attraverso componenti elettronici collegati ad un computer.

Il presidente Bianconi ha elogiato la collaborazione sinergica di tutte le Istituzioni coinvolte ribadendo che la Fondazione sarà sempre al fianco di tali laboratori creativi che abbiano la capacità di esprimere nel tempo la loro utilità sopratutto a beneficio della didattica scolastica. Il presidente Surano ha sottolineato che senza l’intervento della Fondazione nulla sarebbe stato realizzato ed ha ringraziato anche gli altri partner che hanno appoggiato l’investimento.
Ora l’Istituto Comprensivo di Sigillo ha una nuova dotazione informatica all’avanguardia che anche grazie alla collaborazione dell’associazione Crea Digitale potrà avere sempre maggior utilità presso i ragazzi. In contemporanea dell’evento, Michela Angeletti dell’associazione Web Genitori ha tenuto un mini corso per i genitori dei ragazzi sulla “sicurezza in rete”.

 

In Umbria il primo corso avanzato di formazione tiflologica per educatori di ragazzi non vedenti

Ha preso il via proprio venerdì 12 gennaio il Corso avanzato di Tiflologia realizzato da I.Ri.Fo.R Umbria, in collaborazione con la Cooperativa Nuova Dimensione di Perugia e il Centro di Consulenza Tiflodidattica di Assisi. L’iniziativa, cofinanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, offrirà una formazione tiflologica  ad insegnanti ed educatori con comprovata esperienza nell’educazione ad alunni con disabilità visiva e con comprovata esperienza in ambito tiflologico. L’obiettivo è quello favorire la piena inclusione scolastica e sociale degli alunni disabili della vista, fornendo ai partecipanti conoscenze tecniche e metodologiche più specifiche, necessarie a promuovere un significativo percorso educativo, soprattutto nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

“Grazie al contributo della Cooperativa Nuova Dimensione e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia siamo riusciti a realizzare un corso all’avanguardia, tra i primi in Italia in questo settore” ha detto Francesca Sbianchi, Presidente I.ri.fo.r. Umbria, durante la presentazione del corso aggiungendo

 

che “la rete d collaborazione tra le diverse strutture che operano del terzo settore è importantissimi per la realizzazione di progetti come questo che presentiamo oggi. 

Il  Segretario Generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fabrizio Stazi, ha sottolineato come la Fondazione sia da sempre vicina a progetti di questo genere: “Siamo coscienti che le risorse pubbliche non sono sufficienti a sostenere tali progetti, per questo motivo – ha detto Stazi – sosteniamo il terzo settore, contribuendo con piacere alla realizzazione di progetti dalla finalità sociale come questo che prende il via oggi”.

Gubbio, a Palazzo Ducale l’arte di Giuseppe Magni e della maiolica italiana dello Storicismo

Giuseppe Magni e la maiolica italiana dello Storicismo #GiuseppeMagni

Gubbio, Palazzo Ducale

25 novembre 2017 – 20 maggio 2018

Palazzo Ducale – Via della Cattedrale, 1 – Gubbio

Tel: 075 9275872

Sito web: polomusealeumbria.beniculturali.it

Mail: pm-umb.palazzoducalegubbio@beniculturali.it

GUBBIO – Un progetto che nasce dalla comune volontà di valorizzare la figura di Giuseppe Magni, orefice, decoratore e miniaturista che ha lasciato una grande produzione e una vera e propria scuola che, nel corso del Novecento e praticamente sino ai nostri giorni, è stata proseguita da molti altri valenti artisti nati e operanti sul territorio eugubino.

C’è quindi l’Umbria, con le opere del grande maestro nato a Gubbio che sin da bambino si è interessato all’arte, dedicando un impegno sempre maggiore alla pittura sulla maiolica, che praticò fino agli ultimi anni di vita.

C’è poi anche la testimonianza di una fase particolarmente significativa della storia della ceramica, quella dello Storicismo che, nella seconda metà dell’Ottocento, vide un grande slancio animare pittori, ornatisti e decoratori, spinti in una sorta di pellegrinaggio artistico verso le città che vantavano una antica tradizione nella maiolica con l’obiettivo di rinverdirne i fasti e riconquistare il mestiere perduto. I nomi bastavano da soli a suscitare immagini esaltanti: Faenza, Urbino, Deruta, Montelupo, Venezia, Firenze, Casteldurante, Pesaro, Castelli, Savona, Gubbio e così via.

Questo il contesto in cui si intende proiettare i visitatori della mostra “Giuseppe Magni la maiolica italiana dello Storicismo” inaugurata al Palazzo Ducale di Gubbio il 24 novembre 2017.

Voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e organizzato insieme dal Polo Museale dell’Umbria, dalla Fondazione CariPerugia Arte e dall’Associazione Maggio Eugubino, e con il patrocinio del Comune di Gubbio, il percorso espositivo offre dunque una panoramica completa sulla ceramica italiana dello Storicismo, contesto culturale nell’ambito del quale Magni operava e di cui era uno dei massimi rappresentanti.

Il curatore Ettore A. Sannipoli ha concepito un percorso espositivo che si compone di 64 opere, di cui 32 realizzate dall’artista eugubino provenienti in parte dalla sua collezione personale di recente acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e in parte da altre collezioni pubbliche e private di Gubbio.

Si tratta di piatti e targhe i cui soggetti principali sono i modelli celebri dell’arte italiana dal Quattrocento all’Ottocento, con speciale predilezione per opere di estrazione classicistica. Accanto alle sacre raffigurazioni, compaiono soggetti mitologici, allegorici, storicistici e d’ispirazione letteraria. Non mancano riferimenti municipalistici, ritratti di personaggi illustri e quant’altro. Personalissima e di notevole effetto è poi la scelta dei motivi ornamentali dei piatti e delle targhe, sempre diversi e di grande ricchezza decorativa: da quelli d’impostazione classicheggiante, ad altri con arabeschi, motivi fitomorfi e geometrici, medaglioni, nastri svolazzanti.

Le altre 32 opere – anch’esse conservate in collezioni private eugubine –  sono invece produzioni di fabbriche italiane dello Storicismo e dell’Eclettismo tardo ottocentesco o del primissimo Novecento. La scelta ha interessato la produzione dei principali opifici storicistici attivi nell’Italia mediana, tra i quali vanno ricordati la manifattura Ginori di Doccia, la fabbrica Cantagalli di Firenze, la società Achille Farina di Faenza, la fabbrica Angelo Minghetti di Bologna, le Ceramiche Artistiche Molaroni di Pesaro, le ceramiche Pio Fabri di Roma.

 

 

Giuseppe Magni

Contro le aspettative del padre, Giuseppe Magni (Gubbio 1819 – ivi 1917) si dedica fin dalla giovinezza alle arti. Frequenta le scuole tecniche eugubine sotto la direzione di Giovanni Nini. In seguito si reca a Perugia per imparare l’arte dell’oreficeria presso Diomede Martelli. Nel contempo frequenta saltuariamente la locale Accademia di Belle Arti, allora diretta da Silvestro Valeri, allievo di Tommaso Minardi. Ritornato a Gubbio, intraprende la professione di orefice e inizia a decorare ceramiche per la società Fabbri-Carocci. Nel 1862 ottiene l’incarico di maestro di disegno nelle scuole tecniche comunali: svolgerà tale funzione per 35 anni, formando intere generazioni di giovani eugubini. Nel frattempo continua la sua professione di gioielliere e di orefice, definitivamente cessata nel 1880. Si applica inoltre nel campo della miniatura e in quello della decorazione ceramica, prima con Giovanni Spinaci (1869) e poi autonomamente o in collaborazione con il fabrianese Cesare Miliani. Dopo aver lasciato l’insegnamento si dedica con sempre maggiore impegno alla pittura sulla maiolica, che pratica fino agli ultimi anni di vita.

 

 

Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia